
Per il 2026 la dotazione è di 15 milioni di euro, di cui 10 milioni di residui del 2025 e 5 milioni di nuova assegnazione.
Trentacinque giorni. Tanto è durato lo sportello del bonus colonnine domestiche per il 2026, aperto il 22 settembre e che il ministero delle Imprese chiude alle ore 12 del 27 ottobre. Le domande presentate sulla piattaforma di Invitalia sono oltre 16mila e, secondo il Mimit, coprono già l’intero valore delle risorse disponibili per l’anno in corso. Il decreto direttoriale dell’11 settembre aveva fissato il termine alle 12 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Lo stop arriva quindi con 96 giorni di anticipo.
Il ministero riconduce il risultato al «forte interesse dei cittadini» per una misura che accompagna la diffusione delle infrastrutture di ricarica elettrica. A spiegare la rapidità della chiusura sono però anche le cifre. Per il 2026 la dotazione è di 15 milioni di euro, di cui 10 milioni di residui del 2025 e 5 milioni di nuova assegnazione.
Il bonus copre l’80% delle spese per acquisto e posa in opera di colonnine e wall box, fino a 1.500 euro per ciascuna persona fisica e a 8mila euro per le installazioni sulle parti comuni dei condomìni. Per l’annualità 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre. Chi chiuderà i [...]
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