
Ultime ore per presentare la richiesta per le aziende agricole che vogliano accedere all’agevolazione del 20% sugli acquisti di carburante effettuati tra marzo e maggio 2026
Corsa contro il tempo per presentare domanda per accedere al credito d’imposta dedicato alle imprese agricole per l’acquisto di carburante. La scadenza per la presentazione delle domande, relative agli acquisti di carburante effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio scorso è fissato al 30 settembre.
Il decreto che lo ha disposto è dello scorso 27 luglio e riconosce alle imprese agricole un’agevolazione fino al 20% delle spese sostenute al netto di Iva. L’apertura dei termini per la presentazione delle richieste (tassativamente attraverso il portale del Servizio informativo agricolo nazionale, Sian) era stata fissata al 6 agosto scorso.
A questo proposito l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha ricordato di aver dato immediatamente seguito alle misure previste dal decreto interministeriale Masaf-MEF del 27 luglio 2026 n. 365846 pubblicando già il 6 agosto le procedure per richiedere il credito agevolato sull’acquisto di gasolio e benzina – i riferimenti sono sia alla circolare di Agea Coordinamento sia alle Istruzioni operative dell’Organismo Pagatore Agea.
Lo stanziamento complessivo previsto per le agevolazioni a favore delle imprese agricole ammonta a 89,8 milioni di euro.
Va ricordato che il credito riconosciuto alla singola impresa non potrà superare l’importo di 50mila euro. Per ottenere l’agevolazione occorre presentare le fatture relative agli acquisti effettuati nel periodo considerato e quindi tra l’1 marzo e il 31 maggio 2026.
Il credito d’imposta riconosciuto va utilizzato in compensazione tramite il modello F24 entro e non oltre il 31 dicembre 2026.
I requisiti che bisogna soddisfare per poter avere accesso all’agevolazione prevedono: l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese come imprese agricole attive o come piccolo imprenditore agricolo o ancora come coltivatore diretto. Occorre essere iscritti alla previdenza sociale agricola. Bisogna essere in possesso della partita Iva attiva in campo agricolo (codice Ateco 01).
Sono ammessi, infine, anche gli agricoltori in regime di esonero, cioè con volume d’affari inferiore a 7mila euro. Questi soggetti, che non presentano la dichiarazione Iva, possono presentare altra documentazione idonea.
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