
La manovra conferma entrambi gli strumenti per il prossimo anno: le regole da conoscere per due misure che non è possibile cumulare
Torna il bonus mobili. Ma torna anche il voucher elettrodomestici. Il 2027 sarà un anno propizio per le agevolazioni collegate agli arredi. La legge di Bilancio del prossimo anno, infatti, si prepara a rinnovare sia il contributo per mobili e grandi elettrodomestici, legato alle ristrutturazioni, sia quello per la sostituzione di apparecchi obsoleti. Le regole dei due bonus vanno analizzate: sono, infatti, incompatibili tra di loro.
Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. La legge di Bilancio 2027 prorogherà questo bonus, in scadenza alla fine del 2026, per tutto l’anno. Non ci sarà un doppio livello di agevolazione, al 50 e al 36%, come succede per le ristrutturazioni.
Lo sconto fiscale spetta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, per i quali sia prevista l’etichetta energetica, di classe non inferiore alla “A” per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori. Lo sconto agevola, tra gli altri, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e comodini. Ma anche, per l’appunto, forni, lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori.
Per avere l’agevolazione al 50% è indispensabile realizzare a monte un intervento di recupero del patrimonio edilizio «sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali». Questo intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici. Quindi, per gli acquisti 2027, gli interventi edilizi devono essere stati attivati da gennaio 2026.
L’importo massimo delle spese che possono essere sostenute è di 5mila euro. Su questo importo verrà calcolata la detrazione del 50%, da ripartire poi in dieci rate annuali. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Regole speciali, infine, ci sono anche sui pagamenti. Questi potranno essere effettuati con bonifico o [...]
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