
Sono soprattutto gli under 40 a possedere gli accessori di altagamma e conoscere il loro valore. I beni “star” dei marchi più famosi oggi diventano garanzia al pari di gioielli e orologi (e il 95% li riscatta)
Che le borse di lusso fossero passate da oggetti esteticamente appaganti a veri e propri asset patrimoniali lo si è cominciato a capire anni fa, ben prima che i prezzi dei beni di altagamma schizzassero alle stelle: gia nel 2016, infatti, il sito americano Baghunter aveva messo a confronto il rendimento annuo medio registrato tra il 1980 e il 2015 dalla celebre Birking bag di Hermès con quelli principale bene rifugio (l’oro) e dell’indice azionario S&P 500 decretandone la netta superiorità (14,2%, contro l’1,9% dell’oro e l’11,6 dell’S&P 500), a fronte – oltretutto – di minori fluttuazioni. Oggi il Rapporto Ipsos Doxa – Affide 2026, che analizza la relazione (in senso lato) dei cittadini con gli oggetti di valore, conferma che Il 35% dei cittadini italiani possiede borse di pregio, il 64% è consapevole del loro valore e oltre 6 su 10 le utilizzerebbero a garanzia di liquidità. In un momento storico in cui l’inflazione assottiglia i risparmi (ma comunque, negli ultimi 5 anni il 40% degli italiani ha richiesto un prestito).
L’indagine demoscopica, realizzata da Ipsos Doxa a settembre 2026 con 1.491 interviste, ha evidenziato che sono soprattutto i giovani a possedere borse di lusso: nella fascia under 40, infatti, quasi una persona su due (45%) ne ha almeno una. Ed è proprio a questa la fascia di clientela cui guardano i player del credito su pegno (come Affide, che ha commissionato il report). I giovani, infatti, sarebbero tra i più consapevoli del valore delle borsa di altagamma e, in ragione di questo e di un legame affettivo con il prodotto, non vorrebbero solo valorizzare [...]
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