Borse europee in cauto rialzo, a Milano ancora vendite sui tech

Le tensioni geopolitiche continuano a minare la propensione al rischio sui mercati globali, mentre in Asia la pressione cinese sui chip affossa i listini. In calo il prezzo del petrolio, mentre il gas sale sopra gli 85 euro al megawattora

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Si muovono all’insegna della cautela le Borse europee, mentre le tensioni geopolitiche continuano a minare la propensione al rischio sui mercati globali, con il presidente americano Donald Trump che ha dichiarato di stare valutando la possibilità di unirsi all’Arabia Saudita nella lotta contro gli Houthi, sostenuti da Teheran, dopo l’ennesimo attacco mortale all’aeroporto internazionale di Riad.

Alla vigilia gli indici a Wall Street hanno chiuso in ordine sparso, mentre si attende che la stagione delle trimestrali entri nel vivo con i conti in giornata di alcuni colossi bancari, tra cui Goldman Sachs, JPMorgan e Citi, oltre a quelli di Wells Fargo. Sul fronte dei dati, negli Stati Uniti sono attesi i numeri sulle vendite di case esistenti di settembre, che questa volta saranno particolarmente seguiti alla luce del rialzo dei tassi sui mutui, dopo l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e il rialzo del costo del denaro da parte della Federal Reserve.

Così il Ftse Mib di Milano viaggia in cauto rialzo, come il Cac 40 di Parigi e il Dax 40 di Francoforte, con l’inflazione tedesca che a settembre si è attestata al 3,3% su base annua, accelerando rispetto al 2,9% di agosto.

A Piazza Affari l’attenzione sarà tutta rivolta al risiko bancario, dopo la risposta di Mps, arrivata in tarda serata, al rilancio di Intesa Sanpaolo. Al di là delle critiche all’offerta dell’istituto guidato da Carlo Messina, l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, per il momento non ha annunciato contromosse concrete né modificato la data dell’assemblea, come invece si aspettavano alcuni investitori. Focus anche sul lusso, dopo che il colosso francese Lvmh ha comunicato i ricavi dei primi nove mesi dell’anno, giudicati da alcuni analisti deludenti. Il gruppo ha registrato un fatturato di 57,1 miliardi di euro, in calo del 2% a tassi correnti e in crescita del 2% su base organica.

Sul mercato valutario, l’euro si rafforza leggermente ma rimane attorno a quota 1,11 dollari. Sul fronte energetico, rallenta il prezzo del greggio nonostante il perdurare delle tensioni in Medio Oriente: il Brent [...]

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