Borse Ue caute, a Milano corre Eni dopo i conti. Greggio al top da maggio

Occhi puntati sul rating Moody del debito pubblico francese. A livello internazionale gli investitori continuano a interrogarsi sulle future mosse del presidente americano Donald Trump in Iran

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee, dopo la frenata della vigilia, provano a recuperare terreno. A livello internazionale gli investitori continuano a interrogarsi sulle future mosse del presidente americano Donald Trump, dopo che il New York Times ha riportato che Usa e Israele stanno pianificando una nuova escalation contro l’Iran dopo le elezioni di midterm. Intanto, nello stretto di Hormuz le navi hanno ripreso a circolare con la scorta americana, mentre Teheran ha visto crollare l’export per il blocco imposto da Washington. In Ucraina si sono registrati nuovi attacchi russi.

Intanto va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. Eni ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto adjusted di 2,8 miliardi, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. I vertici del gruppo hanno annunciato un dividendo straordinario e un incremento del buyback: a dicembre verranno distribuiti agli azionisti 0,46 euro per azione (circa 1,3 miliardi). Sarà inoltre alzato del 12% il programma di riacquisto di azioni proprie, che così sale a 3,8 miliardi.

Il prezzo del greggio continua a salire: il Wti guadagna l’1,45% attestandosi a 100,9 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord dell’1,12% a 114,44 dollari.

Il gas si attesta a 91,78 euro (+1,9%). L’attenzione rimane rivolta inoltre all’arena dei titoli di [...]

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