
Secondo il tribunale di Bolzano, le ferie forzate imposte al telecronista lo hanno di fatto impossibilitato a svolgere la propria mansione
Cinquecento giorni di ferie arretrate sono bastati a chiudere trentacinque anni di carriera in Rai. È il conto che il tribunale del lavoro di Bolzano ha messo nero su bianco condannando l’azienda a risarcire Franco Bragagna con 40mila euro, più 9mila di spese legali.
Secondo il giudice Werner Mussner, che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Natale Callipari, le ferie forzate imposte al telecronista lo hanno di fatto impossibilitato a svolgere la propria mansione, impedendogli di seguire i mondiali di atletica di Tokyo e le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Saltata l’occasione di quella che sarebbe stata la sua 18esima Olimpiade, Bragagna ha scelto di dimettersi, avendo già maturato i requisiti pensionistici: l’uscita dalla Rai è diventata effettiva il 31 dicembre 2025, al compimento dei 67 anni lo scorso 17 luglio.
Il passaggio a Sky è arrivato quasi subito, prima con rubriche in studio e poi con il ritorno al commento dell’atletica agli Europei di Birmingham. Resta aperta, seppur lontana, l’ipotesi di un’ultima avventura olimpica a Los Angeles 2028.
Al Corriere, Bragagna ha ricostruito la trattativa con l’azienda: «Io avevo chiesto alla Rai di poter rimanere fino ai Giochi olimpici di Milano-Cortina, a fronte comunque di tante ferie che avevo e che avevo sostanzialmente deciso di regalare all’azienda». Sulle prospettive future, invece, apre alla possibilità di un’ultima Olimpiade: «È decisamente presto ma lascio le porte aperte. Se sarò ancora in grado di intendere e volere, mi piacerebbe».
Articolo precedente
Sovrappeso e ormoni: i segnali che non vanno ignorati
Articolo successivo
Robert Mapplethorpe alla ricerca della classica perfezione

