Brasile, Lula e Bolsonaro a caccia del voto evangelico

Gli elettori delle Chiese pentecostali rappresentano il 30% della popolazione. Il voto evangelico è conteso ma è conservatore : il 75% dei devoti appoggia Bolsonaro

Alle sette di sera, nelle strade di Rio de Janeiro, le luci delle Chiese evangeliche si accendono prima di quelle dei negozi. Dentro, le panche sono piene, la musica sale e qualcuno piange, qualcuno canta, qualcuno prega.

È una scena che si ripete in migliaia di quartieri, dalle favelas di San Paolo ai villaggi del Nordest. In pochi decenni il Brasile ha cambiato volto religioso, e quel cambiamento è entrato nei palazzi del potere. Lula e Flavio Bolsonaro si contendono i loro voti: la lobby evangelica può determinare il risultato del ballottaggio di domani. I neopentecostali superano il 30% della popolazione: il loro Cristianesimo si coniuga bene al mercato globale, la Teologia della prosperità invita ad arricchirsi. I cattolici sono scesi dall’89% del 1995 al 56% di oggi.

Il dato numerico conta, ma non basta a spiegare il peso politico. Colpisce la disciplina: su temi sensibili come aborto, identità di genere, educazione sessuale ed eutanasia, il fronte evangelico tende a muoversi in modo compatto. Chi lo sostiene parla di difesa della famiglia; chi lo critica vede il tentativo di imporre una morale religiosa a un Paese laico per Costituzione.

Impossibile capire la politica brasiliana senza mettere a fuoco le 3 bancadas, i gruppi di potere al Congresso nazionale del Brasile: la Bancada da Biblia (il blocco della Bibbia), la Bancada da bala (quello delle armi) e la Bancada do Boi (quello dell’agribusiness).

Sotto la parola “evangelico” convivono realtà diverse: le grandi Chiese pentecostali, le comunità neopentecostali, le piccole congregazioni di quartiere. Molte sono nate ai margini delle città, vicino alla fatica quotidiana e lontano dai servizi pubblici.

Accanto alle battaglie morali c’è un terreno meno visibile: quello della comunicazione. Emittenti televisive e radiofoniche evangeliche hanno un seguito enorme. Un pastore che parla ogni sera a milioni di ascoltatori esercita un’influenza [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati