
Il 78% dei lavoratori lo ritiene importante e il 77% lo vede come un alleato nelle spese quotidiane. Un lavoratore su due vorrebbe ricevere il premio in crediti per il maggior valore
Il combinato di inflazione, livello delle buste paga e cuneo fiscale che abbattono il potere di acquisto delle persone, fanno sì che il welfare sia diventato uno dei migliori alleati dei lavoratori italiani nei pacchetti retributivi. Il 78% ritiene importante o fondamentale che l’azienda offra strumenti di welfare e il 77% lo vede come un alleato contro il carovita nelle spese quotidiane.
Sono molto lontani i tempi in cui il credito welfare giaceva non speso e andava perso, dopo essere scaduto o veniva trasferito sulla previdenza integrativa. L’evoluzione tecnologica delle piattaforme digitali oggi fa sì che ci sia la possibilità di utilizzarlo per innumerevoli capitoli di spesa, dall’istruzione, alla formazione, alla palestra, a beni e servizi di diverso tipo attraverso voucher, e che ci sia molta più facilità di spesa. Su questo fronte tuttavia c’è ancora molto da fare per migliorare l’offerta: oltre un terzo di chi ha a disposizione gli strumenti di welfare li utilizza ancora poco, tanto che il 37% vorrebbe una rete di esercenti convenzionati più ampia e diffusa sul territorio per utilizzarli di più. La semplicità di utilizzo e una vasta rete di accettazione sono le due leve principali su cui si gioca l’efficacia reale del beneficio per i lavoratori e le aziende su grande scala.
L’Osservatorio “Gli italiani e il welfare aziendale”, realizzato da SWG per Satispay, racconta un Paese dove il welfare aziendale si è evoluto progressivamente ed è ormai diffusamente percepito e utilizzato come leva di sostegno economico imprescindibile. Alberto Dalmasso, ceo e cofondatore di Satispay racconta che «qualche anno fa abbiamo visto con chiarezza come il welfare aziendale si stesse trasformando in un macro trend e in un pilastro portante per la gestione del carovita e la pianificazione del futuro. Il nostro impegno è stato fin dall’inizio portare ai lavoratori un’esperienza d’uso immediata e intuitiva, la stessa che i nostri oltre 6,5 milioni di utenti conoscono già, e una rete di accettazione realmente capillare. In meno di tre anni siamo arrivati a servire oltre 430mila lavoratori in più di 45mila aziende». A luglio 2026 i volumi annualizzati di welfare aziendale erogato tramite Satispay hanno superato i 480 milioni di [...]
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