C2C Festival, a Torino 25 anni di elettronica e pop d’avanguardia

Dalle OGR al Teatro Regio, dal Lingotto al Carignano: il festival conferma la sua identità diffusa, tra ricerca musicale e luoghi simbolo della città

A Torino il C2C Festival compie 25 anni: li festeggia, dal 29 ottobre al 1° novembre, con un’edizione che coinvolge vari luoghi della città, confermando il suo dna di evento itinerante. L’inaugurazione alle OGR, nella scenografica Sala Fucine, ha mostrato ancora una volta che la sua forza non sta solo negli artisti, ma anche nei luoghi in cui li si ascolta.

È una sensibilità che C2C coltiva da quando si chiamava Club to Club. Il suo carattere diffuso non è mai scomparso, neppure quando il Lingotto è diventato il fulcro del programma. Nel venticinquesimo anniversario emerge con evidenza: le OGR, il Lingotto, il Teatro Regio con i talk, Le Roi e Notorius, luoghi simbolo della Torino dei club, e il Teatro Carignano, dove la kermesse torna dopo 11 anni con una matinée delle norvegesi Smerz (sabato 31): portare il loro pop sperimentale in un teatro storico normalmente dedicato alla prosa è forse il contrasto più eloquente di questo viaggio tra archeologia industriale, cultura classica e vita notturna.

Anche la musica della serata inaugurale ha confermato la scelta precisa e identitaria del festival, ovvero seguire le correnti meno consumate del pop e dell’elettronica, senza lasciarsi sedurre dal mainstream. E il sold out delle OGR, con tantissimi under 35 (il 78%, comunicano gli organizzatori, in riferimento all’intera edizione) e stranieri (il 53%) racconta una cosa bella e confortante: ricerca non significa necessariamente pubblico di nicchia, ma alternativa percorribile e vincente, culturalmente ed economicamente. La danese ML Buch, accompagnata sul palco dal Quartetto Pessoa, ha immerso la sala in un’atmosfera sospesa e delicata, tutta sfumature e ascolto. Ben diversa l’esperienza di DJ Python: il suo show audiovisivo ha trovato [...]

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