
Raggiunta la fase più intensa della quinta ondata di calore dell’estate. Nel fine settimana tutto il paese sarà interessato da un calo termico
L’anticiclone subtropicale continua ad arroventare il paese. In Sicilia e Sardegna sono stati registrati picchi fino a 45 gradi, con alcuni modelli matematici che non escludono punte estreme di 48 gradi. Anche in Calabria, Puglia e Campania le colonnine di mercurio segnano valori ampiamente superiori ai 40 gradi, mentre nella Capitale sono previsti 39 gradi. Sono gli effetti della quinta ondata di calore del 2026, che si è abbattuta con particolare intensità sul Centro-Sud del paese, risparmiando, in parte, il Nord-Ovest. Nel weekend, però, secondo le previsioni de iLMeteo.it, la situazione è destinata a migliorare lievemente.
Nel frattempo, una tromba d’aria si è abbattuta nel pomeriggio del 28 agosto su Cremona, con grandine e forti raffiche di vento. Danneggiati anche il Duomo e il Palazzo comunale. Sono crollati la copertura di una guglia della Cattedrale e il tetto della torre civica del municipio, l’unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato nel 1206 quello attuale. Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco.
Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Sono le 9 città contrassegnate oggi da bollino rosso, il livello massimo di allerta per il caldo, che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sia sulla salute delle fasce di popolazione a rischio sia su quella delle persone sane e attive. I comuni in questione si trovano tutti nel Centro e nel Sud della penisola, a conferma della situazione di maggiore criticità registrata in queste aree.
Sono numerosi oggi anche i bollini arancioni, riscontrabili ad Ancona, Bologna, Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. In giallo Brescia, Genova, Milano, Venezia e Verona, mentre il livello di allerta rimane fermo a zero – e quindi verde – solo a Torino e Trieste.
Per il fine settimana, però, è previsto un miglioramento del quadro. Sabato 29 agosto saranno sei le città da bollino rosso (Bari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma), e domenica 30 ne rimarranno solo quattro, con Roma e Bari che torneranno in giallo. Nel weekend aumenteranno poi nettamente i bollini verdi: sabato saranno otto e domenica addirittura raddoppieranno, toccando quota 16.
Secondo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, da un punto di vista meteorologico la giornata di oggi potrebbe passare alla storia come una delle più difficili di sempre per buona parte del paese. A pochi giorni dall’inizio di settembre, infatti, la morsa dell’afa non accenna ad allentarsi, con temperature di ben dieci gradi superiori alle medie.
Tedici spiega che «tre eventi straordinari trasformeranno questa data in un vero e proprio manifesto del cambiamento climatico». Innanzitutto, l’ennesima notte super-tropicale con minime sopra i 25 gradi su quasi tutto il Sud, lungo le coste del Centro e in Romagna. Durante il giorno, poi, fino al tardo pomeriggio, le temperature hanno raggiunto «valori tipici dell’entroterra algerino», con picchi abbondantemente superiori ai 40 gradi in svariate regioni del Centro-Sud. Infine, mentre gran parte della penisola sarà arroventata dal caldo record, «il settentrione vivrà il violento rovescio della medaglia dell’energia accumulata. Temporali di forte intensità si abbatteranno sulle Alpi, partendo dai settori occidentali per poi spostarsi verso il Triveneto, con scrosci improvvisi che sconfineranno anche sulle alte pianure padane a nord del fiume Po».
Tedici annuncia però un «provvidenziale» calo di 3-4 gradi delle temperature massime previste per sabato nel Centro-Nord. La flessione raggiungerà anche il Sud, ma solo nella giornata di domenica. Il calo termico, quindi, coinvolgerà tutta l’Italia nel weekend, seppur con intensità differenti. Secondo iLMeteo.it, si assisterà alle maggiori differenze in Emilia-Romagna – dove si passerà dai 35-36 gradi di oggi ai 32-33 di domenica – e al Centro, con un calo delle temperature anche di 5-6 gradi tra oggi e domenica.
Tuttavia, «non possiamo però illuderci che l’estate sia al capolinea: dopo il transito di una modesta perturbazione atlantica nei primissimi giorni di settembre, le proiezioni indicano che l’implacabile anticiclone africano tornerà ancora una volta a dominare la scena», conclude Tedici.
È stato raggiunto oggi, dunque, l’apice della quinta ondata di calore dell’anno. Tra le regioni più duramente colpite figura la Sardegna, dove le temperature hanno toccato livelli record. A Cagliari sono stati registrati 40,8 gradi, mentre a Jerzu, in Ogliastra, le colonnine di mercurio hanno segnato addirittura valori vicini ai 46 gradi (45,8).
La situazione è critica su gran parte del versante orientale dell’isola: 45,7 gradi a Bari Sardo, 44,9 a Osini e 43,9 a Tortolì. A Oliena, nel Nuorese, dove ieri era stato raggiunto il record giornaliero di 45,8 gradi, si superano di poco i 43 gradi, mentre al Sud Domus de Maria registra 41,7 gradi. I dati, al momento ancora non validati, sono stati diffusi dall’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna.
Articolo successivo
Valorizzare il capitale umano: per i giovani serve un Fisco dedicato

