
È in fase di completamento il progetto «Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti» finanziato dal ministero del Turismo per valorizzare il turismo lento, sostenibile e i borghi. Il tratto su cui si interviene è il Lecce – Santa Maria di Leuca, 120 chilometri che diventano inclusivi grazie al progetto del Comune di Poggiardo, in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, e benefici anche per gli altri centri attraversati.
«I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone – ha detto Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo -. Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca. Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento Unesco. Valorizzare i cammini significa valorizzare le radici e le identità dei nostri borghi, creare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale l’autenticità che solo l’Italia sa dare».
Questo modello innovativo rende la Via Francigena del Sud apripista in Italia per l’accessibilità in senso ampio: non solo disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee. Sono previsti la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione, e lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale per una fruizione inclusiva del patrimonio. In programma anche punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili. Il progetto, che segue il Vademecum AEVF sulla Via Francigena accessibile e prosegue il percorso avviato con «Via Francigena For All» e «Hike4all», si inserisce nella strategia nazionale di supporto alla candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale Unesco, attualmente in fase valutazione, con esito atteso a ottobre 2026. Nell’ambito del progetto, dal 23 al 25 settembre BTM Interazioni farà tappa a Poggiardo con un fam trip per buyer nazionali e internazionali, incontri B2B con operatori locali e, il 25 settembre alle 15 presso il Palazzo della Cultura, un convegno nazionale sul turismo accessibile lungo i cammini.
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