Campagne sul gioco responsabile, stretta di Agcom su testimonial e uso dei loghi

Pubblicato dall’Autorità l’Atto integrativo delle linee guida per operatori di gioco e media. Le norme sono obbligatorie per i concessionari online per contrastare i Disturbi da gioco d’azzardo

L’Agcom ha fissato ulteriori paletti su testimonial, uso dei loghi e tutela delle fasce vulnerabili. L’Autorità ha stabilito le nuove regole per le campagne di comunicazione sul gioco responsabile pubblicando l’Atto integrativo delle linee guida per operatori di gioco e media. Le norme sono obbligatorie per i concessionari online e mirano a contrastare la diffusione dei Disturbi da gioco d’azzardo.

Centrale nell’intervento di Agcom è il ruolo di celebrità e volti noti nel mondo dei social. Per evitare la normalizzazione del gioco, le linee guida ridefiniscono la figura del testimonial all’interno delle campagne per evitare che gli operatori aggirino il divieto di pubblicità previsto dal decreto Dignità: la presenza di influencer e personaggi dello spettacolo o dello sport dovrà essere messa al servizio esclusivo della finalità sociale della campagna. Agcom sottolinea anche che deve essere evitato l’utilizzo di testimonial già associati ad altre attività autonome che impiegano il marchio del concessionario.

L’Autorità ritiene poi necessario che la proliferazione di account social di tipster che offrono consigli per ottenere vincite nei giochi di fortuna venga limitata innanzitutto sulle piattaforme digitali che raccolgono proventi pubblicitari di questi inserzionisti, che spesso fanno capo a operatori non autorizzati in Italia o addirittura illegali.

Le linee guida di Agcom prevedono anche limitazioni per i loghi delle società. L’uso del marchio dell’operatore sarà consentito esclusivamente per identificare il soggetto autorizzato che ha realizzato la campagna – per attestare che la comunicazione proviene da un operatore autorizzato e legale – ma dovrà avere un rilievo visivo marginale: non potrà essere il centro della comunicazione né essere accompagnato da slogan o richiami all’offerta di gioco.

Dovrà invece prevalere il messaggio di prevenzione, che non potrà contenere slogan commerciali, payoff promozionali, riferimenti a offerte o inviti a giocare. In aggiunta, secondo le linee guida Agcom, dovranno essere esclusi dalle campagne riferimenti a jackpot, bonus, quote, vincite, premi, schermate e interfacce di gioco, call-to-action, QR code e link che portano direttamente alle piattaforme di gioco. Sono vietati anche suoni, animazioni e simboli tipici delle slot machine.

Come riporta Agipronews, nella comunicazione audiovisiva tradizionale si raccomanda di evitare i formati brevi, come billboard, short video, L-shape, considerati non adeguati a veicolare il messaggio di contrasto al gioco. L’Autorità ha anche stabilito che la fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni sia meritevole di particolari attenzioni, ma senza esclusioni che abbiano l’effetto di limitare la capacità della comunicazione di gioco responsabile di incidere sui comportamenti del pubblico. La soluzione per tutelare i soggetti maggiormente esposti, secondo Agcom, non è la loro esclusione dal targeting comunicativo, ma l’impiego di messaggi strettamente informativi e privi di finalità promozionali, differenziati per i minori (fasce 11-13 e 14-17), per la fascia 18-24 anni e per gli ultrasessantacinquenni.

L’obiettivo delle linee guida è far conoscere gli strumenti messi a disposizione per giocare in modo consapevole, sensibilizzando allo stesso tempo sui rischi di sviluppare comportamenti ludopatici. L’Atto, infatti, come spiega Agimeg, stabilisce come devono essere realizzate le comunicazioni per prevenire e contrastare i Dga, evitando che tali comunicazioni diventino, anche indirettamente, pubblicità.

Le linee guida dell’Autorità – sottolinea Agipro – prevedono che le comunicazioni sul gioco responsabile debbano essere chiaramente riconoscibili come messaggi di prevenzione e di tutela, tenendo conto dello standard europeo relativo ai marcatori di rischio che identificano i comportamenti potenzialmente rischiosi, come l’improvvisa variazione del volume o della frequenza delle puntate, l’accelerazione dei ritmi di gioco o l’aumento della frequenza dei depositi e dei relativi tentativi falliti.

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