Carburanti, frodi e prezzi nel mirino: boom di irregolarità scoperte dalla Guardia di Finanza

In cinque mesi le Fiamme gialle hanno effettuato 4.800 interventi con 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 denunciati

Contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise. Controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa. Nei mesi in cui gli automobilisti (e non solo) hanno dovuto fare i conti con un’impennata dei prezzi ai distributori, la Guardia di Finanza ha alzato ulteriormente il livello dei controlli. E il bilancio dei numeri diffuso dal Corpo lo dimostra: negli ultimi cinque mesi 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati, 265 denunciati.

Anche grazie alla collaborazione con Mr Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese e del made in Italy) le Fiamme gialle hanno intensificato l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi. L’attività del Corpo è stata condotta anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri reparti speciali.

Continua il fenomeno delle frodi. In questo ambito la Guardia di Finanza ha puntato su controlli mirati alla scoperta di carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti irregolarmente immessi in consumo, utilizzi distorti di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti. Nel corso del 2026 (dal 1° marzo al 31 luglio 2026), i reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sottoponendo a sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.

Tra le attività più significative si ricordano quelle volte al contrasto dei cosiddetti «designer fuels», ossia prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati. L’azione della Guardia di finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.

Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, sono state accertate irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati.

Allo stesso tempo, spiegano dal Comando generale, la Guardia di finanza ha rafforzato il presidio lungo la catena di approvvigionamento, sottoponendo ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del settore, anche in attuazione delle misure introdotte dal primo decreto taglia accise (Dl 33/2026), finalizzate a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.

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