Carceri, intesa Cnel Fondazione Cariplo per formazione e reinserimento detenuti

Sinergia tra «Recidiva Zero» e «Limen, un futuro oltre la pena». Al salone della Giustizia il presidente dell’Anm Tango lancia l’allarme sovraffollamento nei minorili

Formazione professionale per l’inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. È l’obiettivo dell’accordo siglato dal Cnel e dalla Fondazione Cariplo per l’inclusione delle persone private della libertà personale. Con il protocollo d’intesa firmato oggiù, martedì 27 ottobre, dai rispettivi presidenti Renato Brunetta e Giovanni Azzone, Fondazione Cariplo si aggiunge alla rete dei partner territoriali che concorrono allo sviluppo del Rapporto annuale «Recidiva Zero», rafforzando il legame tra ricerca, conoscenza delle realtà locali e percorsi di reinserimento.

L’intesa mette in sinergia due programmi: «Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere», che il Cnel dedica al reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, e «Limen – Un futuro oltre la pena», la “sfida di mandato” di Fondazione Cariplo finalizzata a migliorare le condizioni di vita delle persone in esecuzione penale e a sostenere percorsi di reinserimento in uscita dal carcere.

«Oggi in Italia la recidiva supera il 70%. Un dato allarmante che ci dice quanto sia necessario investire in studio, formazione e lavoro, dentro e fuori dal carcere. Perché il lavoro è valore sociale, fattore di emancipazione, giustizia e benessere per tutti», ha commentato Brunetta, precisando che «l’accordo con Fondazione Cariplo e la sinergia con Limen rafforzano questo grande progetto di inclusione sociale, che vede insieme istituzioni, imprese, parti sociali, Terzo settore e fondazioni», valorizzando anche il ruolo delle fondazioni e dei corpi intermedi, la loro capacità di mobilitare risorse, competenze ed energie dei territori.

Azzone ha precisato che l’accordo con il Cnel intende «mettere in comune conoscenze, competenze ed esperienze per costruire percorsi più efficaci e duraturi, capaci di accompagnare le persone oltre la pena e favorirne un concreto reinserimento nella comunità». Le parti condivideranno dati, analisi e risultati di ricerche sul lavoro penitenziario, sulla formazione professionale e sull’inserimento lavorativo di detenuti, persone in misura alternativa ed ex detenuti. È prevista, inoltre, la collaborazione su interventi di formazione e lavoro in carcere, educazione finanziaria, cultura d’impresa e inclusione finanziaria, rivolti a chi sta scontando la [...]

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