
Obiettivo è la valorizzazione del caregiver familiare mediante il riconoscimento del suo ruolo e del valore economico della sua attività oltre al coinvolgimento nei percorsi di cura
Arriva il primo sì alla legge per provare a sostenre i 7 milioni di caregiver stimati dall’Istat che in Italia si prendono cura di persone in condizioni gravi e di non autosufficienza. L’Aula della Camera ha infatti approvato in prima lettura con 153 sì, 105 no e 4 astenuti il disegno di legge sul riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari. Obiettivo è la valorizzazione del caregiver familiare mediante il riconoscimento del suo ruolo e del valore economico della sua attività, con la previsione di sostegni e un coinvolgimento nei processi di valutazione, pianificazione e monitoraggio degli interventi. Previsti anche aiuti economici fino a 400 euro mensili con le risorse che arrivano dalla scorsa legge di Bilancio: 257 milioni di euro l’anno per il 2026-2028, a cui però i caregiver ammessi accederanno solo a partire dal 2027.
Tra le novità più importanti c’è l’introduzione di un sistema di quattro tutele differenziate, graduate in base all’impegno di cura e alla convivenza a cui corrispondono altrettanti profili: serviranno anche a regolare l’accesso ai benefici previsti dalla legge con tanto di riconoscimento economico – al massimo 400 euro mensili esentasse erogati ogni 3 mesi a chi abbia un Isee fino a 25mila euro (nel testo originario era 15mila euro) – riservato solo al ruolo più impegnativo con almeno 91 ore settimanali (13 ore al giorno) dedicate a un familiare non autosufficiente. Gli altri tre profili individuano impegni minori fino all’assistenza tra le 10 e le 29 ore a settimana e solo uno di questi contempla caregiver non conviventi, con impegno di cura di almeno 30 ore settimanali. Prevista poi la partecipazione del caregiver a tutti i processi di valutazione, pianificazione e attuazione dei percorsi di cura e assistenza: entrerà nell’Unità di valutazione multidimensionale per la definizione del “progetto di vita” previsto dalla Riforma della disabilità così come nella valutazione della persona anziana non autosufficiente e nell’elaborazione del Piano assistenziale individuale (Pai) e del budget di cura e assistenza.
Oltre al contributo economico la nuova legge introduce una serie di altre tutele. I caregiver familiari [...]
Articolo precedente
Da Carlo Forte all’Asinara isole minori da scoprire fuori stagione

