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Nel primo semestre dell’anno aumenta lo stock in locazione e cala la pressione della domanda, mentre sul mercato delle compravendite l’offerta scende dell’1,4% e i valori salgono del 4,3 per cento
Il mercato residenziale italiano nel primo semestre del 2026 mostra segnali di riequilibrio sul fronte degli affitti, mentre resta sotto pressione quello delle compravendite. L’offerta di immobili in locazione cresce infatti del 19,3% su base annua secondo l’ultimo market monitor di Immobiliare.it Insights, riducendo la pressione della domanda e provando a favorire una maggiore stabilità dei canoni (saliti comunque del 2,9%). Sul mercato della vendita, al contrario, lo stock disponibile cala dell’1,4%, mentre la domanda cresce del 2,5% e la pressione porta i prezzi ad aumentare del 4,3 per cento.
La crescita dello stock in locazione interessa tutte le macro-aree italiane, con il Nord-Est in testa (+23,7%), seguito da Nord-Ovest (+21,1%) e Centro (+17,7%). L’aumento dell’offerta porta la pressione della domanda a ridursi del 7,3% rispetto al primo semestre 2025, anche se l’interesse per l’affitto resta elevato: rispetto al 2022 la pressione è ancora superiore del 41,2 per cento evidenzia il market monitor. I canoni continuano comunque a crescere, ma a un ritmo più contenuto: il valore medio nazionale raggiunge 14,7 euro al metro quadrato, in aumento del 2,9 per cento. Per un bilocale il canone medio è quindi di circa 872 euro al mese, contro i 616 euro della rata media di un mutuo per un’abitazione analoga.
Firenze rappresenta uno dei casi più significativi. Nel mercato degli affitti lo stock disponibile aumenta del 77,5%, mentre la pressione della domanda diminuisce del 25,9%. I canoni restano sostanzialmente stabili a 21,4 euro al metro quadrato (-0,2%). Sul fronte delle compravendite, invece, il capoluogo fiorentino si conferma la seconda città più cara d’Italia dopo Milano, con 4.735 euro al metro quadrato, in crescita del 3,5%. Lo stock in vendita aumenta del 4,7%, mentre la pressione della domanda scende del 14,2 per cento.
Milano mantiene il primato con 5.675 euro al metro quadrato (+2,6%). Roma, con una crescita del 6,1%, raggiunge 3.826 euro al metro quadrato e supera Bologna, ferma a 3.821 euro. Tra gli aumenti più marcati spiccano Torino (+8,3%) e Genova (+6,6%). Reggio Calabria è invece l’unica città metropolitana in calo, con una flessione del 2,5%.
La crescita dei prezzi continua a pesare sulla capacità di acquisto delle famiglie. Nel primo semestre 2026, con tassi medi sui mutui al 3,4%, la quota di immobili accessibili scende al 58,4% per le famiglie bireddito e al 30,5% per quelle monoreddito. Firenze è la città più difficile per chi vuole comprare: appena il 16,6% delle abitazioni risulta accessibile a una famiglia bireddito, 6 punti in meno rispetto al primo semestre 2025 e 29,1 punti in meno rispetto al 2022. Seguono, per livelli di scarsa accessibilità, Milano con il 38,7%, Venezia con il 37,6% e Roma con il 41,4 per cento.
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