Casa Bianca: stop import da Canada di alcol, prodotti lattiero-caseari e moto

Da quando i negoziati commerciali tra Canada e Stati Uniti sono falliti, il 21 agosto, Trump e la sua amministrazione hanno scatenato una raffica di dazi, minacce e attacchi personali, dipingendo il Canada come debole e dipendente.

Gli Stati Uniti hanno inasprito la guerra commerciale con il Canada. La Casa Bianca ha annunciato che gli Usa vieteranno l’importazione dal Canada di alcuni prodotti lattiero-caseari, della maggior parte delle bevande alcoliche e di alcune motociclette. Il nuovo divieto Usa entrerà in vigore il 29 settembre e fa seguito ai dazi di ritorsione imposti dal Canada, entrati in vigore martedì mattina su importazioni Usa per un valore di 20 miliardi di dollari.

Un alto funzionario dell’amministrazione ha dichiarato che martedì 8 settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato i documenti in cui espone le ragioni alla base del divieto. I documenti sono stati pubblicati sul sito web della Casa Bianca.

Da quando i negoziati commerciali tra Canada e Stati Uniti sono falliti, il 21 agosto, Trump e la sua amministrazione hanno scatenato una raffica di dazi, minacce e attacchi personali, dipingendo il Canada come debole e dipendente. Trump aveva già avvertito che l’economia canadese avrebbe potuto crollare se il premier canadese Mark Carney avesse continuato a trattarlo come “il nemico”.

Trump ha persino ribattezzato il Lago Ontario “Lago America”, un cambiamento ignorato e ridicolizzato in Canada, mentre Google e Apple hanno ceduto alle pressioni di Trump e hanno modificato le loro mappe per gli utenti statunitensi.

La guerra commerciale di Trump e i ripetuti discorsi sulla possibilità di rendere il Canada il 51° Stato hanno alimentato la rabbia e rafforzato il sostegno a Carney. I canadesi hanno drasticamente ridotto i viaggi negli Stati Uniti e boicottato i prodotti statunitensi. L’attuale guerra commerciale è iniziata dopo che Trump è tornato in carica e ha imposto una serie di dazi sui prodotti canadesi, nonostante avesse negoziato e ripetutamente elogiato l’accordo commerciale nordamericano durante il suo primo mandato. Molti di questi dazi violano il patto.

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