Case green, avanza la procedura di infrazione: Italia a rischio sanzioni

Bruxelles chiede al nostro paese di inviare il piano nazionale di ristrutturazione: due mesi per adeguarsi, poi si andrà alla Corte di Giustizia Ue

L’Italia è tra i nove paesi che non hanno ancora presentato il piano nazionale di ristrutturazione, essenziale per l’attuazione della direttiva Case green. Lo ha reso noto la Commissione europea che, quindi, ha deciso di portare avanti l’iter della procedura di infrazione contro l’Italia. Gli altri otto paesi sono Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia.

Bisogna ricordare che entro la fine del 2025 il nostro paese avrebbe dovuto presentare il proprio piano nazionale di ristrutturazione, per spiegare come raggiungere gli obiettivi fissati dalla direttiva. La Energy performance of buildings directive, infatti, punta a realizzare un parco di edifici a zero emissioni entro il 2050, con una serie di obiettivi intermedi di taglio dei consumi e di efficientamento. Entro la fine del 2026 bisognerà arrivare alla versione definitiva del piano.

Bruxelles esorta, a questo punto, a presentare i piani «senza ulteriori ritardi» entro due mesi. Altrimenti potrebbe decidere di deferire il caso alla Corte di Giustizia Ue. In caso di sentenza negativa, si potrebbe arrivare a una condanna e poi all’applicazione di sanzioni. Da sottolineare che alcuni grandi paesi come Francia e Germania, che erano al centro della precedente lettera di Bruxelles, nel frattempo hanno inviato i loro piani di ristrutturazione.

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