
Nell’inedito bond «Insieme» rendimento del 22,25% a scadenza. Nel buono tradizionale tassi in crescita: 3,7% nel primo biennio, 4,1% nel secondo e 4,7% nel quinto e ultimo anno
Ventidue virgola venticinque per cento. La super cedola del BTp Valore Insieme, il primo titolo di Stato senza stacco periodico nella famiglia destinata al mercato retail, concentra alla scadenza un tasso con un certo impatto d’immagine.
Sul piano finanziario, il rendimento annuo sarà del 4,1%: esattamente come accade al suo gemello più tradizionale, che vedrà le cedole salire dal 3,7% del primo biennio al 4,1% del secondo, per arrivare al 4,7% nel quinto e ultimo anno di vita. Ma un coupon singolo del 22,25% può vivacizzare le discussioni sulle opzioni in mano ai risparmiatori.Le decisioni andranno assunte la prossima settimana, quando da lunedì 19 a venerdì 23 (salvo chiusura anticipata, opzione fin qui mai usata), nell’ultimo appuntamento con il retail dell’anno, saranno in collocamento i due titoli gemelli a cinque anni, di cui il Tesoro ha comunicato ieri i rendimenti minimi garantiti. Come sempre, i tassi assumeranno la loro forma definitiva al termine di collocamento, e potranno solo confermare le indicazioni di ieri o aggiornarle al rialzo se le dinamiche di mercato spingeranno in quella direzione.
Ma il quadro è già piuttosto chiaro. Per entrambi i BTp, come accennato, la scadenza è a cinque anni. L’orizzonte deciso dal Tesoro è quindi relativamente breve, nell’ambito del ventaglio tradizionale dei BTp su misura di risparmiatore che in genere oscilla fra i quattro e gli otto anni. A favorire questa scelta sono i rendimenti del mercato obbligazionario, spinti dalla crisi energetica che alimenta le aspettative di inflazione e di rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Ma un arco temporale contenuto è anche quello migliore per il debutto della novità chiave in questa inedita emissione dual tranche per i risparmiatori.A portarla è appunto il «BTp Valore Insieme», che per la prima volta in un titolo dedicato al mercato retail evita il flusso cedolare periodico, e concentrare il rendimento alla scadenza. Il maxibonifico finale non è il frutto della semplice somma algebrica degli stacchi trimestrali del BTp Valore tradizionale. La differenza, ovviamente positiva, riconosce il valore del tempo, cioè l’attesa chiesta ai risparmiatori [...]

