Cina, nel mirino i tempi di sviluppo delle auto

Le autorità di regolamentazione, nel primo mercato dell’auto al mondo, temono che la riduzione dei cicli progettuali potrebbero compromettere sicurezza e durata dei veicoli.

La tempistica di sviluppo di un’auto in Cina è nel mirino delle autorità di regolamentazione che si stanno chiedendo se la riduzione dei cicli sarà a scapito dei controlli di sicurezza o della durata dell’auto. Il risultato è che, dopo aver inasprito le norme relative alle batterie, i sistemi di assistenza alla guida e le maniglie delle porte, ora, viene messo nel mirino ciò che accade se gli ingegneri delle case spingono per dei tempi sempre più ridotti. Il ciclo di sviluppo in Cina è, oggi, di due anni rispetto ai 3 o 5 anni in Occidente dove le case la considerano una velocità inarrivabile. Tenere lo stesso passo dei cinesi è impossibile.

Raddoppiare i test

Le autorità cinesi per cautelarsi hanno lanciato una campagna di sicurezza di un anno, con delle ispezioni a sorpresa, oltre a proporre di raddoppiare i test su strada obbligatori per i veicoli ad energia alternativa, portandoli fino a 30.000 km. L’IAT Automobile Technology cinese e l’Associazione dei produttori ritengono, invece, che l’intelligenza artificiale può ridurre la tempistica, addirittura, sotto i 18 mesi. Un obiettivo impossibile da centrare per gli occidentali che hanno iniziato a sfruttare il know-how cinese. Renault ha sviluppato la Twingo E-Tech in [...]

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