
Fra il fiume Sile e la Laguna di Venezia, ci sono alghe e piante acquatiche che fissano la CO2. Ed è garantito anche il rispetto della biodiversità
Cattura di CO2 e biodiversità. La Val Dogà, tra il fiume Sile e la Laguna di Venezia, comprende 1.734 ettari di specchi d’acqua salmastra e barene; le chiuse mobili regolano il ricambio con l’acqua marina, mentre la manutenzione dei canali mantiene l’equilibrio dell’ecosistema. Questa regolazione dell’acqua favorisce la crescita di alghe e piante acquatiche che fissano CO₂. Parte della biomassa raggiunge i fondali, dove il carbonio può essere trattenuto nel suolo e la pulizia dei canali riduce il rischio di interramento e anossia.
Le rimozioni riportate sono 448.710 tonnellate di CO₂ nel 2018, 386.025 nel 2019 e 312.219 nel 2020: 1.146.954 tonnellate nel triennio. Si tratta di valori annuali misurati importanti che però non sono garantiti per gli anni successivi.
Il monitoraggio, attivo dal 2013, comprende analisi di acqua e fondali attraverso due centraline con dati in continuo e rilevazioni satellitari. Il calcolo segue la UNI/PdR 99:2021, sottrae le emissioni delle attività nella valle e applica un margine prudenziale del 50%; la metà dell’assorbimento stimato non diventa quindi credito.
In sintesi: Blue Valley sviluppa il progetto e gestisce la valle, la Bios srl verifica dati e calcoli nel programma βneutral versione 3 ed emette i certificati, mentre Up2You li inserisce nei percorsi aziendali di misurazione con Climax e riduzione delle emissioni, li commercializza e ne cura il ritiro definitivo per i clienti documentandolo con prova digitale.
Monitoraggio, calcolo prudenziale e verifica permettono di distinguere la CO₂ rimossa dai crediti emessi e ritirati. La compensazione affianca la riduzione diretta delle emissioni, senza sostituirla.
Il processo della Val Dogà dal 2023 ha consentito il ritiro di 20.000 tonnellate di CO₂ ed è stato scelto da oltre 100 aziende.
Tra queste si inserisce anche il gruppo Gattinoni che ha utilizzato i certificati per compensare le emissioni Scope 1 e 2 del 2023, pari a 449,36 tonnellate di CO₂ equivalente. Gattinoni lavora nei viaggi, negli eventi e nel business travel, settori in cui la questione climatica attraversa sia la gestione del gruppo che la mobilità. La valle lagunare permette quindi al gruppo di sostenere un intervento di rimozione del carbonio legato a un territorio preciso.
Ed il percorso di Gattinoni prosegue dove i viaggi incontrano il trasporto aereo. Attraverso il Saf Corporate Program di Air France-KLM, infatti contribuisce allo sviluppo e all’utilizzo dei Sustainable Aviation Fuel.
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