Club Med verso la Borsa di Hong Kong: Fosun prepara lo spin-off

I proventi derivanti dalla quotazione saranno utilizzati per l’espansione e l’ammodernamento delle attività nel settore dei resort a livello globale

Dopo l’addio 11 anni fa alla Borsa di Parigi, Club Med si prepara a tornare sul mercato borsistico ma questa volta a Hong Kong. La società controllata da Fosun International e titolare del business turistico del gruppo, ha presentato la domanda per la quotazione sul Main Board dell’Hong Kong Stock Exchange. La società – di cui Club Med è il brand principale – arriva all’appuntamento con il mercato dopo un 2025 in crescita. Il fatturato ha raggiunto 1,95 miliardi di euro – contro gli 1,86 miliardi del 2023 – mentre l’utile lordo è salito da 540 a 590 milioni. L’Ebitda adjusted si è attestato a 390 milioni, con un margine del 20,2 per cento.

La società sottolinea inoltre di aver completato nel 2024 il processo di posizionamento verso l’alto dell’offerta dell’intero portafoglio, con effetti positivi sulla capacità di generare ricavi. Club Med conta oggi 69 resort premium in tutto il mondo, distribuiti in oltre 40 Paesi e territori, con una rete commerciale presente in sei continenti. Secondo i documenti depositati per la quotazione, nel 2025 il marchio era il principale operatore mondiale di resort all-inclusive per ricavi, oltre a essere leader nei mercati Emea e Asia-Pacifico. È inoltre il maggiore brand mondiale di resort dedicati alla montagna e agli sport invernali per numero di strutture.

Il piano di crescita guarda soprattutto all’espansione internazionale. ClubMed Lifestyle Group punta a raggiungere circa 85 resort entro il 2030, con nuove aperture e sviluppo di destinazioni premium nelle Alpi, nel Mediterraneo meridionale, in Nord Africa, Asia nord-orientale e sud-orientale, Nord America, Caraibi e Sud America. Tra i mercati emergenti sotto osservazione figura anche il Medio Oriente.

La futura quotazione dovrebbe sostenere proprio questa strategia. I proventi saranno destinati principalmente all’ampliamento della rete globale di resort, al potenziamento dell’offerta turistica e agli investimenti nelle tecnologie digitali e nell’intelligenza artificiale. Una parte delle risorse servirà inoltre a ottimizzare la struttura del capitale e a sostenere le attività operative.

L’operazione, che sarà seguita da Bnp Paribas, Hsbc e J.P. Morgan, arriva in un momento di trasformazione del settore, con una domanda sempre più orientata verso esperienze di viaggio integrate e soggiorni dedicati al tempo libero, piuttosto che al semplice turismo itinerante. Fosun punta così a valorizzare ulteriormente un marchio che vanta 76 anni di storia e che rappresenta il fulcro della strategia internazionale del gruppo nel turismo. «La presentazione della domanda di quotazione a Hong Kong rappresenta un’importante pietra miliare per il business turistico di Fosun», ha dichiarato Xu Xiaoliang, presidente di ClubMed Lifestyle Group -. L’obiettivo, ha aggiunto, è accelerare lo sviluppo di resort di alta qualità a livello globale e trasformare la vacanza in uno stile di vita «che trascende i confini».

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