
Cisambiente a Ecomondo: settore pronto a contribuire all’autonomia energetica. Margini di crescita: in Italia utilizzabili nei cementifici 500mila tonnellate
Il combustibile solido secondario (Css), prodotto dai rifiuti non riciclabili, è pronto a contribuire in modo sempre più deciso al fabbisogno energetico italiano. È il messaggio emerso dal convegno sul tema organizzato da Cisambiente Confindustria alla fiera Ecomondo di Rimini “Autonomia energetica: grazie Css!”.
Dopo la semplificazione normativa contenuta nel recente decreto Ambiente-bis (si veda il Sole 24 Ore del 6 ottobre scorso), questo prodotto si candida ad aumentare nei consumi e nella produzione. Per la dg di Cisambiente Confindustria, Lucia Leonessi, «la semplificazione per l’uso del Css introdotta con il decreto è un risultato che decisamente ci appartiene. Per dieci anni, fin dalla nascita di Cisambiente, ci siamo battuti per il riconoscimento del combustibile solido secondario come risorsa strategica e dunque prodotto, per promuoverne l’utilizzo come si addice ad una conveniente ed ecologica risorsa. Oggi questa battaglia si è tramutata in realtà ed è esattamente il frutto di un percorso normativo che ha saputo recepire le nostre istanze. Analizzare gli effetti concreti che le nuove regole hanno sull’industria significa capire che il Css abbassa i costi energetici nel sistema Paese, abbatte la CO2 e valorizza le frazioni non riciclabili».
Oggi l’utilizzo di questo combustibile, ha sottolineato Roberta Toffanin – consulente del Mase, nel cda del Gse e tra i partecipanti al convegno – è cresciuto, ma ci sono ampi margini di miglioramento: secondo il Comitato di vigilanza e controllo del Css, nel 2023 ne sono state [...]
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