Come consumare meno carburante, 5 consigli contro il caro benzina

Con il prezzo alla pompa in continuo aumento, è importante ridurre al massimo gli sprechi.

Fermarsi a fare il pieno dal distributore di benzina è ogni giorno sempre più costoso per gli automobilisti italiani, con cifre mai viste negli ultimi anni. Per questo motivo è fondamentale ridurre al massimo i consumi, utilizzando semplici accorgimenti che a fine mese possono variare notevolmente la spesa in carburante. Un primo passo è l’utilizzo di applicazioni che indicano i prezzi delle pompe nelle vicinanze; scelta che non fa consumare meno ma riduce il costo al litro.

Controllare pneumatici, peso e manutenzione

Prima ancora di intervenire sullo stile di guida conviene verificare le condizioni dell’auto. Una pressione degli pneumatici inferiore a quella prescritta dal costruttore aumenta la resistenza al rotolamento e obbliga il motore a utilizzare più energia per mantenere la stessa velocità. Il controllo dovrebbe essere effettuato periodicamente e sempre a gomme fredde, utilizzando i valori indicati dal costruttore. Anche il peso trasportato incide sui consumi dell’auto. Lasciare stabilmente nel bagagliaio oggetti inutilizzati significa muovere chilogrammi aggiuntivi a ogni accelerazione, mentre box da tetto e portapacchi peggiorano l’aerodinamica soprattutto alle velocità autostradali. Una corretta manutenzione completa il quadro; filtri in cattive condizioni o anomalie nella gestione del motore possono tradursi in consumi superiori senza che il guidatore se ne accorga immediatamente.

Guidare anticipando il traffico

Il secondo intervento riguarda l’utilizzo del piede destro. Accelerazioni brusche seguite da frenate altrettanto decise trasformano continuamente carburante in energia che pochi secondi dopo viene dissipata attraverso i freni. Una guida più regolare permette invece di utilizzare maggiormente l’inerzia dell’auto. È il principio alla base dell’hypermiling, termine nato negli Stati Uniti per indicare le tecniche utilizzate per percorrere più strada possibile con la stessa quantità di carburante. Nella pratica non servono comportamenti estremi. È sufficiente osservare più lontano, rilasciare prima l’acceleratore quando il traffico rallenta ed evitare di arrivare a un semaforo rosso continuando ad accelerare fino agli ultimi metri. Molte vetture aggiungono la funzione di veleggio. In determinate condizioni il motore viene disaccoppiato dalla trasmissione e l’auto procede sfruttando la propria inerzia. Con auto mild hybrid, full hybrid e plug-in la gestione cambia in base alla logica del sistema, perché nelle fasi di rallentamento può essere più conveniente recuperare energia attraverso la frenata rigenerativa.

Ridurre le variazioni di velocità

All’aumentare dell’andatura cresce rapidamente la resistenza aerodinamica e, di conseguenza, l’energia necessaria per avanzare. La differenza diventa particolarmente evidente in autostrada, dove pochi chilometri orari possono incidere sui consumi più di quanto accada nei percorsi cittadini. Mantenere un passo regolare aiuta inoltre a evitare continue accelerazioni e decelerazioni. Su strade scorrevoli il cruise control può essere utile, mentre quello adattivo consente di modulare automaticamente la velocità rispetto al traffico. Il vantaggio diminuisce sui percorsi con forti saliscendi, dove una gestione manuale e anticipata dell’acceleratore può risultare più efficiente.

Evitare il traffico prima di entrarci

La navigazione connessa è diventata anche uno strumento per contenere i consumi. I sistemi integrati nelle automobili e le principali applicazioni per smartphone utilizzano le informazioni sul traffico per modificare il percorso quando rilevano code o rallentamenti. Il vantaggio non deriva necessariamente dalla scelta della strada più corta. Un tragitto leggermente più lungo ma scorrevole può richiedere meno carburante rispetto a pochi chilometri percorsi in una coda caratterizzata da continue ripartenze. Questo vale soprattutto per le vetture esclusivamente termiche, mentre le ibride riescono a recuperare parte dell’energia nelle decelerazioni e possono utilizzare il motore elettrico nelle fasi a bassa velocità.

Usare correttamente auto ibride e plug-in

Guidare una vettura con motore ibrido non è sinonimo di consumi ridotti a tutti i costi. Le full hybrid lavorano meglio quando accelerazioni e rallentamenti consentono all’elettronica di alternare in modo efficiente motore termico, unità elettrica e recupero dell’energia. Accelerazioni violente richiedono invece più spesso l’intervento del motore a benzina e riducono il vantaggio dell’elettrificazione. Il discorso diventa ancora più importante sulle plug-in hybrid. Batterie più grandi permettono di percorrere buona parte degli spostamenti quotidiani senza avviare il motore termico, ma solo quando vengono ricaricate con regolarità. Utilizzare una plug-in senza collegarla alla rete significa trascinare una batteria e un sistema elettrico più pesanti affidandosi prevalentemente al motore a combustione, con il rischio di ottenere consumi superiori alle attese.

Articoli correlati