
Dal 2012 Velasca ha saputo unire artigianato italiano e tecnologia digitale, creando un brand globale che valorizza l’eleganza senza tempo e l’accessibilità del lusso
È il 2012 ed Enrico Casati vive a Singapore. Con alle spalle una laurea in International Management all’Università Bocconi e una carriera internazionale in crescita, sembra percorrere una strada che molti definirebbero perfetta. Eppure, ha un’intuizione che gli cambierà la vita. Proprio nel cuore di quella metropoli futuristica si accorge di una mancanza quasi banale: trovare un paio di scarpe italiane artigianali, eleganti e a un prezzo accessibile sembra impossibile. Chiede quindi al fratello di portargli delle calzature dall’Italia. Per una coincidenza del destino, il fratello è in viaggio verso l’Indonesia insieme al secondo protagonista di questa storia: Jacopo Sebastio.
Casati e Sebastio capiscono che gli italiani riconoscono il valore del Made in Italy soprattutto quando sono lontani da casa. È da questa intuizione, unita al desiderio di fare impresa nonostante la prospettiva di un futuro sicuro, che nasce Velasca.
I due soci sono tra i primi a cogliere la potenza di internet e a sfruttarne le potenzialità per portare il meglio dell’artigianato italiano nel mondo. Così, una scarpa fatta a mano nel Montegranaro (Marche) può arrivare direttamente ai piedi di un newyorkese. Un approccio finalizzato a disintermediare il processo di vendita, riducendo la dipendenza dai negozi multimarca.
La loro strategia è un connubio perfetto tra tradizione e tecnologia: social network come Facebook, Instagram o TikTok – all’epoca usati soprattutto come vetrine pubblicitarie – diventano strumenti narrativi. Velasca non vende soltanto scarpe: racconta un modo italiano di vivere, vestirsi, camminare. Un’eleganza senza ostentazione, un’estetica urbana senza tempo. Gli stessi prodotti sono pensati per durare negli anni, sia nello stile intramontabile che nella qualità delle lavorazioni e dei materiali utilizzati.
Persino il nome racconta questa filosofia, richiamando la celebre Torre Velasca, edificio iconico di Milano che rappresenta proprio questo equilibrio tra tradizione artigianale italiana e innovazione contemporanea.
La rivoluzione non è priva di resistenze. Casati racconta con grande onestà l’iniziale difficoltà nel coinvolgere gli artigiani, dapprima diffidenti nei confronti di un’idea all’avanguardia come l’e-commerce. Due giovani imprenditori digitali che promettevano di vendere online scarpe artigianali italiane nel mondo. Nel 2013 sembrava quasi un paradosso.
Eppure, alcuni artigiani scelgono di crederci. Ed è forse questa la parte più bella della storia di Velasca: non nasce da un algoritmo, ma da un patto di fiducia. Nasce dalla creazione di alleanze stabili che ancora oggi portano soddisfazione [...]
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