I democratici hanno vinto anche cavalcando il malcontento verso le Big Tech. Per gli elettori americani il tema è sempre più importante e può decidere il voto
I data center sono sempre più fondamentali per l’infrastruttura digitale che sostiene le nostre società, ma negli Stati Uniti stanno diventando un nemico da combattere. Consumo di acqua, energia, suolo, inquinamento acustico: impatti ambientali che per l’opinione pubblica americana non sono più giustificabili in nome dei servizi che usiamo ogni giorno o dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ormai da anni, una intensa campagna contro i data center guidata dai democratici ha portato il problema al centro del dibattito, e oggi è in grado di influenzare la politica, a partire dalle elezioni di metà mandato.
Secondo un sondaggio dell’emittente Cnbc, per il 56% degli elettori il tema dei data center è stato un fattore cruciale nel voto, contro un 44% di persone che lo considerano una questione minore. Inoltre, tra coloro che considerano il tema importante si registra una decisa preferenza per il partito democratico, con il 62% del campione. Anche un’analisi dagli exit poll della Nbc mostra che questo argomento è molto sentito: il 57% dei votanti ha dichiarato che lo sviluppo dell’IA avrà più effetti negativi che positivi, e addirittura il 76% è contrario alla costruzione di data center nella propria comunità.
I democratici hanno sfruttato questo sentimento diffuso durante la campagna elettorale, soprattutto negli Stati più interessati dalla realizzazione degli impianti come Ohio, Georgia e Texas. Il partito repubblicano invece, nonostante le diverse voci critiche al suo interno, è probabilmente stato penalizzato anche dalla posizione del presidente Donald Trump, tra i più convinti sostenitori della corsa ai data center. A fine agosto, Trump ha anche criticato duramente le comunità che si oppongono a queste infrastrutture, scrivendo sul suo social Truth che «l’unica ragione per cui le comunità in tutti gli Stati Uniti potrebbero non volere i data center è se vogliono finire arretrate e povere».
Nella roccaforte repubblicana del Texas, dove non veniva eletto un senatore democratico dal 1988, il candidato dem alla Camera Alta James Talarico è riuscito a spezzare la maledizione insieme alla compagna di partito Gina Hinojosa, che ha conquistato la guida dello Stato diventandone la prima governatrice latina. Entrambi si sono opposti al boom dei data center favorito dall’ex governatore Abbott, guadagnando il voto degli elettori repubblicani (soprattutto la base rurale) esasperati dallo sviluppo incontrollato.
Il Texas, infatti, è uno degli Stati in cui si concentra il maggior numero di progetti per nuovi data center, ed è anche la sede di SpaceX, la compagnia di Elon Musk di cui fa parte anche xAI, tra i maggiori sviluppatori di modelli IA. Musk ha [...]

