
Riflettere sul proprio modo di pensare e agire è la chiave per superare la semplice esperienza e favorire un miglioramento continuo, individuale e organizzativo
Siamo abituati a pensare che l’esperienza sia il principale strumento di crescita: più facciamo, più impariamo; più situazioni affrontiamo, più diventiamo competenti.
Fermiamoci un secondo. Probabilmente conosciamo tutti qualcuno che svolge lo stesso lavoro da molti anni, ma che, nonostante l’esperienza accumulata, non sembra aver modificato significativamente il proprio modo di lavorare.
Questo ci porta a riflettere sul fatto che l’esperienza, da sola, non sempre garantisce il miglioramento. Si può accumulare esperienza senza modificare il proprio modo di pensare e di agire fino al rischio di trasformare anni di attività in una semplice ripetizione di schemi consolidati.
E quindi cosa può dare il boost alla nostra evoluzione? Una delle soft skill cognitive più importanti, ma spesso poco citata, è la metacognizione, ovvero “pensare sul pensare”.
La metacognizione, concetto sviluppato in psicologia a partire dagli studi di John Flavell negli anni Settanta, consiste nella capacità di osservare e comprendere i propri processi cognitivi, monitorarli e modificarli intenzionalmente. Permette di introdurre una distanza tra l’azione e la risposta automatica, creando uno spazio di riflessione nel quale diventa possibile interrogarsi.
Si passa così dal semplice “ho fatto” al “come ho fatto?”, dal “è andata bene” al “perché è andata bene?”, dal “ho sbagliato” al “che cosa mi ha portato a compiere questa scelta?”. È proprio in questo spazio di consapevolezza che l’esperienza si trasforma in apprendimento. È il principio alla base dell’automiglioramento continuo: agire, riflettere, comprendere, modificare e tornare ad agire.
Ma come sviluppare questa abilità? In primis diventando curiosi verso il proprio modo di funzionare: riconoscere quali strategie utilizziamo, quali convinzioni orientano le nostre decisioni e quali comportamenti producono determinati effetti.
Questa prospettiva assume un significato [...]
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