Concessioni balneari, diritto all’indennizzo anche per beni ammortizzati

La condizione è l’utilità economica o funzionale per il subentrante

La perizia per valutare il valore della concessione balneare deve tenere conto anche del valore dei beni ammortizzati se ancora utilizzabili mentre non vanno conteggiati, se presenti, gli abusi edilizi.

È quanto riportano le «Linee guida per la stima del valore d’indennizzo per i concessionari uscenti da concessioni demaniali marittime» elaborate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili pubblicate ieri e che saranno parte integrante del Bando-tipo a cui sta lavorando il ministero dei Trasporti.

La predisposizione di queste linee guida serve a consentire uniformità di valutazione sul territorio da parte dei commercialisti incaricati, che per legge l’ente concessionario dovrà scegliere tra una rosa di cinque nominativi indicati dal presidente del Cndcec. Le spese della perizia ricadono sul concessionario uscente che, secondo la bozza di Bando-tipo, può rinunciarvi, rinunciando di conseguenza a qualsiasi indennizzo.

Le linee guida forniscono le principali indicazioni per l’impostazione dell’impianto di stima e la definizione del modello di valutazione.

L’indennizzo va calcolato considerando due distinte componenti: il valore degli investimenti al netto di eventuali sovvenzioni pubbliche e un’equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni. Attenzione, però, [...]

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