
Il fatturato si è confermato a 1,15 miliardi di euro, in tenuta rispetto all’esercizio precedente, con un utile di 4,1 milioni e un Ebitda di 68 milioni di euro (7,5%). Completato il Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro
Nell’anno del cinquantesimo anniversario, Conserve Italia raggiunge il record storico delle liquidazioni ai soci produttori: 122 milioni di euro, il 14,8% in più rispetto all’esercizio precedente. Lo comunica il Gruppo cooperativo in una nota dove si sottolinea «la capacità di creare valore per la propria base agricola, a fronte di un incremento più contenuto dei volumi trasformati, pari al 4,1%».
Nell’esercizio 2025-26, chiuso al 30 giugno 2026 e approvato all’unanimità dall’assemblea, sono state lavorate complessivamente 571.888 tonnellate di materia prima tra pomodoro, frutta, legumi e cereali, provenienti per il 94% dalla base sociale rappresentata dalle 32 cooperative agricole. Il fatturato si è confermato a 1,15 miliardi di euro, in tenuta rispetto all’esercizio precedente, con un utile di 4,1 milioni di euro e un Ebitda di 68 milioni di euro (7,5%). La posizione finanziaria netta consolidata si è attestata a 128 milioni di euro, mentre il patrimonio della capogruppo ha raggiunto 311 milioni di euro.
«Conserve Italia è nata cinquant’anni fa da un’intuizione che ha cambiato il rapporto tra gli agricoltori e l’industria alimentare: dare ai produttori agricoli la possibilità di essere protagonisti della filiera, attraverso l’aggregazione cooperativa e la valorizzazione delle produzioni conferite. Mezzo secolo dopo, questa missione mantiene tutta la sua attualità e trova una conferma concreta nello straordinario risultato raggiunto in termini di liquidazioni ai soci – ha dichiarato il presidente Maurizio Gardini nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta nella sede di San Lazzaro di Savena –. Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole che costituiscono la nostra base sociale, assicurando loro prospettive di sviluppo senza cercare facili scorciatoie societarie che finirebbero per tradire la nostra mission a vantaggio della finanza speculativa»
«In un contesto di mercato caratterizzato da una forte competizione e da consumi in contrazione nei [...]

