
Approvato il Documento programmatico di bilancio. Sulle coperture obiettivo da 7-8 miliardi da banche, energia e giochi
Il programma dei conti da inviare a Bruxelles entro domani sera ottiene dal consiglio dei ministri un via libera sulla fiducia. Il timbro messo ieri dalla riunione di governo è indispensabile a far partire la macchina del Dpb, il Documento programmatico di bilancio da sottoporre all’esame della Commissione europea. Ma il passaggio è avaro di numeri.
Le cifre cominceranno a prendere forma solo con l’invio effettivo del testo a Bruxelles e la sua pubblicazione. La nota diffusa in nottata dal Governo si limita a ribadire che il Documento conferma tutti gli obiettivi programmatici del Dpfp approvato in mattinata dalle Camere, compresi i ritmi di aumento della spesa netta con o senza la clausola di salvaguardia. La traiettoria è in linea con i tetti concordati con la Ue e, oltre alla deroga per energia e difesa, non offre dunque margini aggiuntivi di deficit per altre misure.
Tutto l’impianto resta appeso al negoziato con la Ue su flessibilità e modalità di utilizzo della clausola.
Anche ieri, Giancarlo Giorgetti ha tenuto soprattutto a tirare il freno, e ad avvertire tutti sul rischio di tempi cupi in arrivo. «Si annunciano nuvoloni all’orizzonte», aveva avvertito a inizio mattina il ministro dell’Economia illustrando alla Camera il Documento programmatico di bilancio (Dpfp, versione domestica del programma di cui il Dpb per la Ue costituisce un’evoluzione più dettagliata). «Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta – aveva detto a Montecitorio -, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione».
Riflessioni del genere costruiscono il mantra che Giorgetti segue da settimane, e che ha ripetuto lunedì nella riunione di maggioranza e nell’audizione alle commissioni Bilancio, prima di ribadirle ieri a un’Aula della Camera quasi deserta. «Non hanno voglia di lavorare», ha sbottato il titolare dei conti a chi gli ha fatto osservare l’assenza quasi totalitaria dei deputati all’inizio dei lavori, [...]

