Contratto bancari, incontro su welfare e benessere organizzativo

Riprende oggi il negoziato tra Abi e i sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 marzo

Il negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari riparte questa mattina con un incontro tra il Casl di Abi e i sindacati di categoria dedicato al welfare e al benessere organizzativo, due temi che sono stati ampiamente sviluppati nella piattaforma sindacale e messi in relazione con uno degli obiettivi più importanti dei sindacati in questo rinnovo: la tutela occupazionale della categoria che ha il contratto scaduto dallo scorso 31 marzo.

Dopo avere ottenuto una prima riduzione oraria (da 37,5 a 37 ore) con il precedente rinnovo, i sindacati di categoria (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) tornano alla carica con una nuova richiesta di riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore, ovviamente a parità di retribuzione tabellare. La riduzione oraria potrà essere resa possibile dai recuperi di efficienza ottenuti con l’impiego delle nuove tecnologie – da interpretare in chiave di supporto per il benessere organizzativo e non come occasione per procedere con riorganizzazioni e ridurre i perimetri occupazionali – e dovrà accompagnare i processi di trasformazione tecnologica. Da un lato le sigle chiedono alle banche un aumento medio mensile a regime di 518 euro, dall’altro di ridurre l’orario e di utilizzare così la tecnologia per salvaguardare i livelli occupazionali, promuovendo un nuovo modello sociale.

La richiesta di aumento che incide sulla retribuzione diretta, va di pari passo con quella che riguarda la retribuzione differita, ossia tutti quei diritti già considerati generalmente “acquisiti” a livello individuale, ma che devono divenire principi indiscussi, in quanto garantiti anche dalla contrattazione collettiva di [...]

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