La temperatura media dell’aria superficiale nella regione è stata di 22,48 °C, 2,53 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020

Luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo mai registrato nell’Europa occidentale. La temperatura media dell’aria superficiale nella regione è stata di 22,48 °C, 2,53 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020, solo leggermente inferiore al record stabilito nel luglio 2006.

Lo riporta il servizio Copernicus per il Cambiamento climatico nel suo ultimo bollettino climatico mensile.

L’ondata di calore ha interessato la regione durante la prima metà di luglio e nuovamente verso la fine del mese.

La Francia ha registrato il suo luglio più caldo di sempre, con un’anomalia di +3,8 °C, aggiunge il centro satellitare Ue.

L’estate romana del 2026 è finora la più calda degli ultimi 25 anni. È quanto emerge dal bilancio del periodo compreso tra l’1 giugno e il 10 agosto, elaborato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac) sulla serie storica 2002-2026 della stazione meteorologica di Roma-Macao, rappresentativa del centro cittadino.

Con una temperatura media di 28,7 °C, il 2026 occupa il primo posto tra le 25 estati considerate.

È primo anche per temperatura minima media, pari a 23,2 °C, numero di giorni torridi con massime superiori a 35 °C, arrivati a 38, notti roventi con minime superiori a 25 °C, che sono state 23, e durata della sequenza ininterrotta di caldo intenso, giunta a 14 giorni.

Soltanto nella media delle temperature massime il 2026 si colloca al secondo posto: 34,5 °C, due decimi in meno rispetto ai 34,7 °C del 2022.

Non gli appartiene neppure la temperatura più alta registrata in una singola giornata, che rimane quella di 42,9 °C raggiunta nel 2023.

I dati satellitari di Copernicus mostrano anche le anomalie della temperatura media dell’aria superficiale in Europa nel luglio 2026, con un netto contrasto tra ovest ed est, con temperature ben al di sopra della media nell’ovest e al di sotto della media in gran parte dell’est e in alcune zone della penisola scandinava e della Finlandia.

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