
Secondo l’agenzia federale Usa ci sarebbe TraderTraitor, un gruppo di hacker al soldo del regime guidato da Kim Jong Un, dietro il clamoroso furto di criptovalute per 6,34 miliardi di dollari ai danni di Binance della scorsa settimana
NEW DELHI – Per la quarta volta nel giro di un mese, la Corea del Nord ha effettuato oggi 4 novembre una serie di test missilistici in quello che potrebbe essere sia un messaggio lanciato agli Stati Uniti sia il prologo di un nuovo salto di qualità nei rapporti con la Russia.
La prima ipotesi poggia su una pratica consolidata del regime nordcoreano, ovvero esibirsi in prove di forza ogni volta che i suoi principali avversari – la Corea del Sud o, come in questo caso, gli Stati Uniti – vanno alle urne. Una seconda spiegazione, sempre legata ai rapporti tesi con Washington, individua nei test di oggi una risposta alle accuse giunte nei giorni scorsi dall’Fbi americana.
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