
Al «Don Giovanni Colletto» parte la specializzazione economico-finanziaria. Il percorso sarà seguito da scuola, Università di Palermo e mondo bancario. Alleanza Assicurazioni finanzierà i docenti specializzati e una borsa di studio
Come si gestiscono i risparmi? E come si riconosce una truffa finanziaria prima di perdere denaro? Sono domande poste dagli studenti a dare origine al nuovo percorso del liceo scientifico dell’IISS «Don Giovanni Colletto» di Corleone. La curvatura economico-finanziaria è stata inaugurata dopo un anno di lavoro per inserirla nel programma di studi. La scuola aveva già raccolto le adesioni delle famiglie degli iscritti alle prime classi per l’anno scolastico 2026-2027.
L’obiettivo è dare continuità all’educazione finanziaria, portando tra i banchi conoscenze utili per le decisioni quotidiane: valutare una proposta, comprendere i rischi legati al denaro, proteggere i propri risparmi. A seguire il progetto sarà un comitato tecnico-scientifico formato da insegnanti dell’istituto, rappresentanti del mondo bancario e docenti del Dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo.
All’inaugurazione ha partecipato Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni. Il rapporto con la scuola era cominciato nel maggio 2025, quando Passero aveva incontrato gli studenti per discutere di alfabetizzazione finanziaria e inclusione sociale. Da quel confronto, e dalle richieste dei ragazzi, la dirigente Elisa Inglima e il collegio dei docenti hanno sviluppato un percorso inserito nel curricolo.
La collaborazione con Alleanza è stata formalizzata in occasione dell’avvio della sperimentazione. La compagnia coprirà i costi del personale docente specializzato e istituirà una borsa di studio per gli studenti più meritevoli al termine del primo biennio. «Un elemento di particolare qualificazione per il nostro liceo e per l’intero territorio», afferma Inglima.
A spiegare perché l’educazione finanziaria trovi spazio in un’aula scolastica ci sono anche i dati dell’Edufin Index 2025 di Alleanza Assicurazioni. La Sicilia registra 54 punti nell’indice che misura la preparazione finanziaria, contro una media nazionale di 56: entrambi i valori sono inferiori alla soglia di sufficienza, fissata a 60. Il divario con il resto del Paese cresce sulla conoscenza del sistema pensionistico, dove l’Isola si ferma a 42 punti contro 48. Sulla consapevolezza delle conseguenze economiche dell’allungamento della vita il confronto è di 54 punti contro 55.
I giovani siciliani tra i 18 e i 34 anni ottengono 52 punti nell’educazione finanziaria, uno in meno dei loro coetanei italiani. Sulla previdenza il distacco sale a tre punti: 41 contro 44. Sono risultati riferiti ai giovani adulti, non agli studenti del «Don Colletto», ma mostrano quanto queste conoscenze restino fragili quando si cominciano a prendere decisioni sul lavoro e sul risparmio.
L’indagine rileva anche una differenza tra uomini e donne in Sicilia: 57 punti contro 51 nell’educazione finanziaria. La distanza è ancora maggiore sulla previdenza, con 49 punti per gli uomini e 36 per le donne. Per il liceo di Corleone, la novità sta nel passaggio da un incontro su questi temi a un insegnamento che accompagna gli studenti nel tempo. Le conoscenze sul risparmio e sui rischi finanziari diventano così parte della loro formazione scolastica.

