
Aziende, università, terzo settore: a Milano un incontro su imprenditorialità giovanile, intelligenza artificiale e nuove traiettorie del cambiamento.
«In un’epoca di grandi cambiamenti tecnologici e sociali, l’accento va posto sulla responsabilità epistemica ovvero sulla responsabilità della conoscenza», afferma Susanna Sancassani, direttore Metid Learning Innovation Politecnico di Milano. «Su che cosa siamo in grado oggi di mettere la nostra firma? Non riproducendo, copiando, incollando materiali già esistenti, ma creando scrittura e pensiero originale e innovativo?».
«Se non viene resa accessibile a tutti, l’IA rischia di diventare il più grande divaricatore sociale», avverte Andrea Laudadio, head of Tim Academy and Development del gruppo Tim.
«Le persone non possono essere messe in scatole, ruoli e definizioni rigide. Non esiste un solo modo per raggiungere un obiettivo. Ma ci sono tante traiettorie per arrivare allo stesso risultato», sostiene Sara Bocchicchio, neuropsicologa e co-founder di AnotherWayTo.
«Io appartengo alla Gen Z, che è la somma di migliaia di individui, storie, esperienze diverse. Il fatto di essere nati nello stesso arco temporale non significa che possiamo essere raccontati in modo uniforme e generalizzato», avverte Benedetta Angiello, Head of community & partnership di University Box.
Sono solo alcune delle testimonianze e delle idee emerse nel Global Inclusioni 2026, organizzato dalla Fondazione Global Inclusion – art. 3 e da Il Sole 24 Ore che [...]
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