Credit Agricole, stop a email dai toni aggressivi e corsi di buone pratiche per tutti

Accordo tra sindacati e vertici della banca francese in Italia: un vademecum contro le pressioni commerciali e corsi obbligatori anche per i manager

Stop alle email dai toni aggressivi o dove viene utilizzato il maiuscolo per sottolineare particolari indicazioni. Va molto nel dettaglio il vademecum in materia di politiche commerciali a organizzazione del lavoro siglato da Crédit Agricole Italia e dalle cinque sigle dei sindacati bancari. Il titolo del documento è significativo: “Corretti comportamenti manageriali”, e le firme delle controparti sono ancora fresche visto che risalgono al 15 luglio. Un vademecum di 4 pagine con 6 significativi capitoletti; le email aggressive vanno sotto il titolo: “Evitare un linguaggio abrasivo”.

Prima di scendere nel dettaglio, c’è da sottolineare una premessa alle indicazioni sui comportamenti; vi sono infatti 5 articoli allegati. All’articolo 4 è previsto che il documento sarà disponibile sulla intranet e trasmesso «a tutto il personale (ivi incluse le figure manageriali), sia attraverso i canali comunicativi aziendali (mail, portale aziendale, riunioni) sia attraverso specifici percorsi formativi obbligatori». Quindi vi saranno corsi di buone pratiche a cui dovranno partecipare anche i manager ed è un vero e proprio obbligo.

E dire che il precedente volantino sindacale del 3 giugno aveva un titolo non proprio conciliante: “Pressioni commerciali, il cambiamento non può attendere”. Un comunicato dove venivano stigmatizzati una serie di comportamenti relativi appunto al pressing commerciale. Già lì, però, si dava conto del confronto in corso sul vademecum che poi è stato firmato il 15 luglio.

Il primo capitolo ha come titolo “Coinvolgere tutte le persone del team nella strategia di gruppo”; tra le indicazioni più importanti di questo punto, vi è la specifica sulle riunioni che, per esempio, «sono da convocare evitando l’eccessiva frequenza e con adeguato preavviso», tenendo conto inoltre «di evitare di sollecitare colleghe e colleghi fuori dall’orario lavorativo, con attenzione ai part time».

Il secondo capitolo esorta a “Evitare il sovraccarico di richieste estemporanee”; in tale ambito viene specificato che “la rilevazione dei dati commerciali deve essere effettuata, di norma, sulla base di strumenti approntati centralmente dall’azienda, evitando abusi, eccessiva frequenza ed inutili ripetizioni”.

Al terzo capitolo si invita a «Promuovere un dialogo costruttivo orientato alla valorizzazione delle prestazioni”; un esempio? “Evidenziare i successi e le best practice”.

Il quarto punto si spiega da sé ovvero “Superare l’abitudine di parlare sempre e solo di numeri e risultati” mentre il capitolo successivo riguarda il divieto di “linguaggio abrasivo” di cui si è già detto. Infine vi è il capitolo sulla necessità di “Dimostrare maggiore attenzione alle esigenze delle persone”. Come? Prevedendo per esempio “spazi di ascolto attivo delle problematiche dei singoli e dei team (essere sensibili ai segnali di stress e segnalarli)”. Un elenco di ottimi propositi. Vedremo se saranno realizzati.

Articoli correlati