Cripto: attacchi a Chainalysis, colosso dell’analisi blockchain

La società ha comunicato accessi abusivi ai sistemi. Ecco cosa devono fare i prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati MiCAR per proteggersi

Cripto, l’attacco a Chainalysis richiama i consigli di Amministrazione (Cda) alla sicurezza.

Anche chi fornisce strumenti antiriciclaggio per le cripto è esposto agli attacchi informatici. Il 30 ottobre 2026 Chainalysis, tra i nomi più noti dell’analisi blockchain, ha comunicato accessi abusivi ai sistemi: coinvolti nomi, email, identificativi e ruoli degli utenti. La società riferisce l’impiego di tecniche offensive basate su agenti di intelligenza artificiale. Allo stato delle indagini, non emergono evidenze di accessi ai contenuti investigativi, alle password in chiaro e ai token di sessione. L’episodio è distinto dal furto di circa 6,3 miliardi di dollari dichiarato da Binance.

Il rischio ulteriore è l’uso di quei dati per costruire richieste credibili, indirizzate proprio a chi gestisce controlli e informazioni riservate. Chainalysis raccomanda l’autenticazione a due fattori e attenzione alle richieste inattese di cambio password o autenticazione.

Per i prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati MiCAR, italiani ed europei, il tema riguarda la governance. DORA (Regolamento UE 2022/2554, regolamento sulla resilienza operativa digitale e la gestione dei rischi informatici (Ict) nel settore [...]

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