
La Seconda conferenza nazionale della Difesa su Artico Antartide. Tajani pone l’accento sul nodo delle materie prime critiche: “Guardare alla Groenlandia”
Si è modificata la geografia della sicurezza. L’Artico non è più una periferia ma una frontiera strategica, lungo la quale si muovono cinesi e russi nella tutela dei propri interessi. E’ un’area strategica per la sicurezza dell’Alleanza atlantica. E’ il messaggio che viene fuori dalla Seconda conferenza nazionale della Difesa su Artico Antartide (“Il Sistema paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale”), che si svolge giovedì 29 ottobre a Roma presso la sede del Casd, Il Centro alti studi della Difesa. L’Italia non intende giocare di rimessa, ma punta a muoversi nella prima fila. La deterrenza si gioca anche nelle zone polari. Ciò che accade nel grande Nord si riflette dall’Atlantico al Mediterraneo”, chiarisce il Capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano.
“L’Artico è uno dei passaggi fondamentali dei futuri scenari e rapporti di forza tra le nazioni e per questo va presidiato, perché qualsiasi cosa sia fondamentale per un possibile futuro nemico per noi diventa importante”, sottolinea il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto alla conferenza nazionale. Il progressivo sviluppo delle rotte artiche potrebbe tuttavia creare nuove vulnerabilità per la stessa Russia. Crosetto ha evocato la possibilità che si formino nuovi choke point, passaggi marittimi strategici il cui controllo potrebbe consentire ai paesi europei e scandinavi di esercitare pressioni su Mosca. “Qualsiasi rubinetto che io possa chiudere in qualche modo per provare a far ragionare qualcuno che non vuole è uno strumento in più”, ha spiegato.
Secondo il ministro, l’Artico rappresenta quindi uno dei territori nei quali si definiranno i futuri rapporti di forza tra le nazioni. Da qui la necessità per l’Italia di costruire una propria presenza militare, scientifica e diplomatica nella regione, anche attraverso la cooperazione con gli alleati.
Il ministro è da poco tornato ha una trasferta in Finlandia, dove ha incontrato il suo omologo finlandese, Antti Hakkanen. Nel corso del colloquio, ha riferito in un post su X, è stata sottolineata “la centralità strategica del Baltico, dell’Artico e dell’high north per la sicurezza, la navigazione e la protezione delle rotte commerciali e delle risorse critiche”.
Di qui il messaggio che il responsabile della Difesa ha lanciato alla platea: “E’ fondamentale costruire una postura, esprimere una difesa e una deterrenza all’altezza delle sfide. Tutti insieme le nostre capacità aumentano contestuamente. L’Artico sarà un prossimo checkpoint. Se tu non ti interessi dell’Artico, sarà l’Artico a interessarsi di te”.
Uno degli aspetti da prendere in considerazione è quello delle materie prime critiche, le terre rare fondamentali per la crescita del sistema produttivo italiano. “Noi non possiamo competere a livello [...]
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