Dagli aiuti per adeguare gli immobili ai mutui sospesi: ok al decreto per i Campi Flegrei

La governance è unica e affidata al presidente pro tempore della Regione Campania come commissario, con una gestione di orizzonte decennale non legata all’emergenza degli sfollati, perché «una legge di prevenzione deve sopravvivere»

Il 70% delle spese a carico dello Stato per mettere in sicurezza la propria casa, che sale al 100% per chi dichiara meno di 28mila euro di reddito. E ancora: la sospensione dei mutui fino alla fine del 2027 e, soprattutto, un fondo pluriennale da un miliardo in dieci anni. Sono i cardini del piano straordinario per i Campi Flegrei approvato dal Consiglio dei ministri, che il titolare per la Protezione civile Nello Musumeci, nella conferenza stampa subito dopo la riunione, ha definito «non una legge dell’emergenza, ma della prevenzione».

L’area, ha spiegato il ministro, non è assimilabile al classico rischio terremoto, in cui a un evento seguono la ricostruzione e il ritorno alla normalità. Qui vivono 85mila abitanti in 15mila edifici, esposti a un bradisismo che negli ultimi anni ha alzato l’intensità delle scosse. Le misure erano attese già settimane fa con gli emendamenti al decreto Pa, rimasti fuori durante l’esame alla Camera.

Il principio è che lo Stato non promette di eliminare il rischio, ma si assume il dovere di ridurre esposizione e vulnerabilità, di preparare la popolazione all’eventuale allontanamento e di consentire a chi lo chiede di adeguare le proprie strutture alle norme antisismiche. Lo strumento straordinario è in uso da settembre 2023: con il riordino, l’obiettivo è non attendere che l’eccezionalità diventi catastrofe per intervenire.

La governance [...]

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