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Dall’attacco del 7 ottobre 2023 in cui Hamas uccise 1.300 israeliani e ne rapì 250 sono passati tre anni. La guerra che ne è seguita ha provocato, per le autorità della Striscia, oltre 74.000 vittime palestinesi.
Dall’attacco del 7 ottobre 2023 in cui Hamas uccise 1.300 israeliani e ne rapì 250 sono passati tre anni. La guerra che ne è seguita ha provocato, per le autorità della Striscia, oltre 74.000 vittime palestinesi. Ecco i principali eventi del conflitto.
Israele decide l’assedio completo di Gaza, richiama 300.000 riservisti e inizia a colpire con i caccia.
L’Idf lancia l’invasione di Gaza su vasta scala: parte la campagna Operazione Spade di Ferro.
Prima tregua tra Israele e Hamas: il cessate il fuoco, negoziato anche da Qatar e Egitto, porta al rilascio di 105 ostaggi e circa 240 detenuti palestinesi.
L’Idf lancia il primo grande assalto di terra nel sud di Gaza, alla periferia di Khan Younis, roccaforte del leader di Hamas Yahya Sinwar.
Parte un massiccio assalto via terra nel centro di Gaza. Centinaia di migliaia di palestinesi in fuga.
L’Iran lancia un pesante attacco con droni e missili contro Israele, che cinque giorni dopo risponde con attacchi aerei di ritorsione.
Il procuratore della Cpi chiede mandati d’arresto per i leader di Hamas per crimini di guerra. Stessa richiesta anche per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e per l’allora ministro della Difesa Yoav Gallant.
Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, viene ucciso a Teheran.
L’Idf annuncia la morte di Mohammed Deif, comandante delle Brigate Ezzedin al-Qassam.
In Libano e in Siria migliaia di cercapersone dei miliziani e dirigenti di Hezbollah esplodono contemporaneamente causando 10 morti e migliaia di feriti.
Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, viene ucciso in un massiccio raid a Beirut.
L’Iran attacca Israele con centinaia di missili in risposta alle uccisioni di Haniyeh e Nasrallah.
Inizia l’invasione israeliana del Libano.
A Rafah viene ucciso Yahya Sinwar, successore di Haniyeh ed imprendibile capo di Hamas nella Striscia.
L’Idf annuncia la morte del presunto successore di Nasrallah, Hashem Safieddine.
Raggiunto un cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele mediato dagli Stati Uniti.
Trump annuncia l’intesa tra Israele e Hamas per una seconda tregua e lo scambio di prigionieri che entra in vigore il 19. Trentatrè ostaggi, tra cui otto cadaveri, vengono scambiati con quasi duemila prigionieri palestinesi.
Israele riprende a bombardare Gaza.
Scoppia una guerra lampo di 12 giorni tra Israele e Iran. Teheran reagisce prendendo di mira le basi Usa in Qatar e obiettivi militari e civili in Israele.
Trump annuncia una tregua. Secondo una Ong, la guerra ha causato oltre mille morti in Iran e 28 in Israele.
L’Onu dichiara lo stato di carestia a Gaza. * 9 SETTEMBRE – Israele colpisce i leader di Hamas nel cuore di Doha.
Israele lancia una maxi operazione di terra nella Striscia con i tank che entrano a Gaza City. Quasi un milione di palestinesi sfollati.
Trump presenta un accordo di pace in 20 punti che prevede il rilascio degli ostaggi, il disarmo di Hamas, la fine dell’offensiva israeliana a Gaza, il ritiro dell’Idf e un Board of Peace per la gestione della Striscia guidato dallo stesso presidente Usa.
Dopo intensi negoziati a Sharm, Trump annuncia l’accordo sulla prima fase dei colloqui con la liberazione dei 20 ostaggi ancora vivi, di circa 2 mila prigionieri palestinesi, il cessate il fuoco e un ritiro iniziale dell’Idf dalle città della Striscia, esclusa Rafah, 400 camion di aiuti al giorno.
Hamas consegna alla Croce Rossa i 20 ostaggi vivi e i primi quattro corpi dei ostaggi deceduti. Israele rilascia 1.996 detenuti palestinesi.
Il Board of Peace viene ufficialmente fondato dal presidente Trump durante il World Economic Forum di Davos.
Dopo 843 giorni di prigionia, le forze israeliane individuano e rimpatriano il corpo di Ran Gvili, l’ultimo dei civili israeliani rapiti.
Entra in vigore un accordo, mediato dall’amministrazione statunitense, per un nuovo cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e il Libano.
Gli Stati Uniti elaborano una ’Fase 2’ con un principio di intesa per il disarmo di Hamas. Netanyahu rifiuta, chiedendo un disarmo ’totale e verificato’. A Roma due round di colloqui per la pace in Libano (14 -15 luglio e 4-6 agosto).
Israele intensifica i raid aerei sulla Striscia. Le organizzazioni internazionali denunciano una situazione sanitaria catastrofica.
Almeno 21 palestinesi, tra cui 12 bambini, rimangono uccisi nel crollo di un edificio pericolante a Gaza.
Presentato a New York il piano per la ricostruzione di Gaza.
Netanyahu viene accusato di essere stato allertato nel 2023 da Emirati Arabi e Egitto dell’imminenza dell’attacco di Hamas. Il premier nega e scarica la responsabilità sull’intelligence. Ronen Bar, l’ex direttore dello Shin Bet, annuncia una denuncia per diffamazione.

