Dal premio alle firme, i sei punti dei ricorsi contro la legge elettorale

Trenta ricorsi saranno presentati in tutta Italia presentati il 26 ottobre con, nel mirino, sei aspetti del testo. Oggi alla Camera la della “Rete per un voto libero e uguale”, il pool di giuristi guidato da Roberto Zaccaria e Enrico Grosso, ha presentato insieme ai partiti di opposizione la strategia per portare lo Stabilicum davanti alla Consulta

Persa la battaglia in Parlamento, parte quella dei ricorsi (ne saranno presentati trenta entro il 26 ottobre) contro la nuova legge elettorale, Stabilicum o Rosatellum. Oggi alla Camera la della “Rete per un voto libero e uguale”, il pool di giuristi guidato da Roberto Zaccaria , Enrico Grosso e Pietro Adami, ha presentato insieme ai partiti di opposizione la strategia per portare lo Stabilicum o Melonellum davanti alla Consulta. «La legge è gravemente incostituzionale e per questo presentiamo questa straordinaria macchina dei ricorsi La reazione è forte, con l’obiettivo di arrivare alla Corte costituzionale prima delle elezioni», ha detto Zaccaria anticipando che in totale saranno 500 i ricorrenti a sottoscrivere gli atti di costituzionalità: tra questi Giovanni Bachelet, Pier Luigi Bersani, Fausto Bertinotti, Rosy Bindi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Gianrico Carofiglio, Lella Costa, Massimo D’Alema, Nando Dalla Chiesa, Maurizio De Giovanni, Tiziana Ferrario, Anna Finocchiaro, Rino Formica, Monica Guerritore, Marisa Laurito, Gad Lerner, Tomaso Montanari, Barbara Pollastrini, Romano Prodi, Pasquale Tridico

Sono 6 i punti del testo nel mirino dei ricorsi. «La prima questione è il premio maggioranza, sia in termini numerici sia sotto l’aspetto delle modalità di assegnazione attraverso un numero fisso» ha spiegato Grosso. Il secondo aspetto riguarda l’assegnazione del [...]

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