Dalla Cannabis all’alcool alla ludopatia, arriva il podcast che insegna ai giovani come difendersi

Presentata in Senato l’iniziativa della Comunità Incontro. Sei puntate dal 27 settembre su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music

Il fenomeno della dipendenza è in aumento e colpisce in età sempre più precoci. I suoi volti sono molteplici, ma per i più giovani (ormai si comincia dalle medie) le vie di accesso più frequenti sono la Cannabis (o i mix di antinfiammatori e droghe leggere), l’acool e la ludopatia connessa all’uso di piattaforme e di social. L’obiettivo è fare prevenzione e fornire consapevolezza sulla diffusione di questi fenomeni, su come difendersi e capire a chi rivolgersi. Per questo motivo nasce una nuova serie di Podcast realizzata dalla Comunità Incontro, una delle principali strutture terapeutiche del terzo settore italiano, dal titolo “Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita”: sei episodi da 30 minuti dedicati alla sensibilizzazione dei giovani e della società sulle sfide dell’alcol, delle sostanze, del gioco d’azzardo ma anche della dipendenza in carcere. La presentazione si è svolta in Senato su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri, con la partecipazione di Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche antidroga e alle altre dipendenze.

«Il lavoro svolto dalla Comunità Incontro è importante perché va nella direzione di aumentare la consapevolezza, quindi di rendere un’informazione più corretta, più aderente alla realtà su tematiche che normalmente vengono distorte. Non esistono droghe innocue, non esistono le droghe di una volta; oggi hanno dosi di principio attivo molto più elevate che sono devastanti. Esiste invece un filo conduttore della dipendenza che è la perdita della libertà. E questo è qualcosa di cui ci si rende conto quando la libertà è già scomparsa dal proprio orizzonte di vita. Per cui descrivere quali sono queste sostanze e quali sono i loro effetti è veramente la frontiera più avanzata di qualsiasi modifica legislativa da parte della pur importante azione di governo», ha detto Mantovano

La pubblicazione dei Podcast è prevista sulle principali piattaforme di distribuzione audio (Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music) a partire dal 27 settembre, data simbolica per la Comunità fondata da don Pierino Gelmini, poiché in quella giornata ricorre l’anniversario dell’apertura della storica sede centrale di Molino Silla ad Amelia (Terni), fondata il 27 settembre 1979. Gli episodi sono pensati per approfondire con precisione, empatia e chiarezza narrativa le principali emergenze sociali legate alle dipendenze patologiche, ognuno dedicato ad argomenti diversi : Cannabis – Prevenzione e percezione del rischio tra i giovani; Alcol – La dipendenza sommersa e i comportamenti a rischio; Cocaina – Profili clinici, impatto sociale e trappole della dipendenza; Eroina – Il dramma delle sostanze oppioidi e i percorsi di recupero; Gioco d’Azzardo – Il fenomeno e le conseguenze su individui e famiglie; Dipendenza in Carcere – Un tema d’impatto e di grande rilevanza sociale e istituzionale.

«Il lavoro che svolgiamo come Comunità Incontro – ha affermato nel suo intervento Giampaolo Nicolasi, capo struttura della Comunità – parte da un principio fondamentale: la cura, l’accoglienza e l’ascolto di tutti i ragazzi che chiedono aiuto, sia che arrivino da noi privatamente, sia attraverso il servizio pubblico. Il nostro è un impegno che ogni giorno si riconosce nell’eredità valoriale di don Pierino Gelmini, il nostro fondatore: le nostre porte sono aperte per accogliere i più deboli e consentire loro di scrivere un nuovo capitolo della loro vita. Come comunità abbiamo una lunga storia di impegno nella prevenzione e in questo percorso non poteva mancare una delle forme di comunicazione oggi più diffuse e praticate dai giovani. È quindi in questa direzione che si inserisce l’iniziativa del nostro Podcast. Vogliamo continuare lungo la strada della prevenzione adottando strumenti moderni e vicini al mondo dei ragazzi, che ricordiamolo sono quelli più a rischio, ed è per questo che abbiamo scelto, all’interno della comunità, di dare vita a questo nuovo canale di comunicazione».

Per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri «il Podcast è un modo moderno per raccontare sei vicende reali di rinascita. Un percorso che allontana dalla dipendenza e dalla droghe e che riporta verso la vita. Credo che l’impegno della Comunità Incontro debba essere comunicato, conosciuto. E quindi anche il Podcast, che oggi è uno strumento molto in voga, può essere utile per aiutare le persone che hanno questi problemi. Dobbiamo sostenere queste comunità e farle incontrare con i cittadini e con i ragazzi. Questa iniziativa aiuterà molte persone a riflettere e a chiedere aiuto se hanno bisogno».

Per Martina Nicolasi, coordinatrice della Comunità Incontro, «essere qui in Senato per presentare il nostro podcast non significa solo mostrare un progetto, ma portare dentro le istituzioni storie vere di sofferenza, il coraggio di ricominciare e il lavoro quotidiano che svolgiamo in Comunità. Sotto Pelle nasce con l’obiettivo di superare gli stereotipi, la cronaca e la freddezza dei numeri, per rimettere al centro le persone, la loro identità e la speranza concreta di rinascita». La dipendenza, ha sottolineato la coordinatrice, «non riguarda soltanto chi ne soffre, ma coinvolge le famiglie, la società e le istituzioni. Con questo nuovo canale vogliamo parlare ai giovani e creare un ponte di comprensione per costruire un futuro in cui chiedere aiuto non sia motivo di vergogna, in cui cura e reinserimento abbiano piena dignità e dove nessuno venga definito soltanto dai propri errori».

Alla presentazione in Senato hanno preso parte tra gli altri anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, direttrice del dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio, Elisabetta Simeoni, il senatore Francesco Zaffini, l’onorevole Lavinia Mennuni, il prefetto Carmine Belfiore, vice capo vicario della Polizia di Stato, il direttore della sezione controllo Enti locali della Corte dei Conti Antonello Colosimo, il direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini ed i rappresentanti del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità.

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