
Zavanella: «La crescita non è più un’opzione ma la condizione base per poter affrontare le enormi sfide davanti alle imprese»
«Tra digitalizzazione e sostenibilità, geopolitica e attrazione dei talenti, oggi le sfide per le aziende sono diventate enormi e richiedono risorse. E’ il motivo per cui la crescita oggi non è più un’opzione ma una chiara necessità».
Tema chiave quello sollevato dal presidente di Gea Tito Zavanella, che verrà messo al centro del dibattito oggi a Piazza Affari, in occasione del Business Forum annuale organizzato dalla società di consulenza.
Punto di partenza è anzitutto l’analisi dei dati statistici sulla produttività delle imprese. Se la media italiana è storicamente debole (64mila euro di valore aggiunto per addetto), con risultati inferiori rispetto alle maggiori economie continentali e alla stessa media europea, il discorso cambia scomponendo il dato per classi dimensionali. A penalizzarci è la fascia fino a nove addetti, dove i valori sono inferiori rispetto ai benchmark. Mentre salendo di scala si scopre uno scenario opposto, con l’Italia a primeggiare per produttività quando si prendono in considerazione aziende da oltre 50 addetti e a battere comunque la Germania nella fascia 10-49.
Il nodo resta il peso specifico delle microimprese, triplo rispetto alla Germania per valore aggiunto generato e doppio in termini di addetti coinvolti. Se quindi la dimensione media dell’impresa italiana fosse quella tedesca, stante la situazione attuale la nostra produttività media salirebbe del 17%, superando quella di Francia, Germania e dell’intera media Ue.
«La buona notizia è che le nostre imprese nelle dimensioni maggiori sono assolutamente eccellenti e che il problema del Paese è quello del mix tra big e microimprese. Ecco perché vogliamo sensibilizzare le aziende sul tema della crescita, una necessità per restare competitivi».
Correlazione positiva, quella tra stazza e risultati d’impresa che Gea verifica per singoli settori (moda e food quelli analizzati in dettaglio), così come tra campioni trasversali. La survey realizzata tra un campione di quasi 140 aziende evidenzia ad esempio come i tassi maggiori di sviluppo degli ultimi cinque anni siano a favore soprattutto dei “big”: chi indica una situazione di stabilità nei [...]
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