Data center, via libera Ue alla joint venture Eni-Khazna. Accelerazione del polo lombardo

A Ferrera Erbognone un progetto da 500 megawatt. A Cornaredo nuova commessa da Equans Italia per Ets. In Italia i programmi dichiarati strategici superano i 25 miliardi

La Commissione europea ha dato il via libera alla joint venture tra Eni e Khazna Data Center Holdings. La società energetica italiana stringe così una collaborazione con l’operatore degli Emirati Arabi Uniti specializzato in impianti hyperscale, strutture molto grandi progettate per i servizi cloud e l’intelligenza artificiale. Per Bruxelles l’operazione «non solleverebbe problemi di concorrenza, date le posizioni di mercato combinate limitate delle società risultanti dall’operazione proposta».

L’accordo tra le due aziende risale a luglio 2025 e la collaborazione punta a raggiungere fino a un gigawatt di capacità IT (la potenza elettrica massima allocata alle apparecchiature informatiche) in Italia. Un AI Data Center Campus con capacità IT complessiva di 500 MW è in fase di progettazione a Ferrera Erbognone, in Lombardia.

Le strutture saranno progettate per il calcolo ad alte prestazioni e per i carichi dell’intelligenza artificiale, che richiedono grandi quantità di potenza elettrica e sistemi di raffreddamento ad alta capacità. Il progetto sarà modulare, in modo da aumentare progressivamente la capacità installata. Khazna porterà l’esperienza nella progettazione e nella gestione dei grandi data center, mentre Eni fornirà la componente energetica.

L’elettricità dovrebbe arrivare da una nuova centrale a gas naturale ad alta efficienza che prevede la possibilità di catturare la CO2 prodotta e trasferirla al polo di stoccaggio di Ravenna.

Alla fine di luglio Eni aveva annunciato l’apertura delle proprie infrastrutture di supercalcolo a imprese, startup e centri di ricerca, rendendo disponibili al mercato capacità computazionali, competenze specialistiche e strumenti avanzati per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e innovazione digitale sottolineando come questa iniziativa si inserisse nel contesto della crescente rilevanza strategica delle infrastrutture digitali, sempre più centrali per la competitività industriale e la sovranità dei dati

Sempre in Lombardia, questa volta nel milanese, progredisce anche un altro progetto. A Cornaredo, Ets ha ottenuto da Equans Italia una commessa da 895mila euro per il data center DC12. La società di ingegneria di Villa d’Almè, in provincia di Bergamo, dovrà occuparsi della progettazione esecutiva dell’edificio, delle strutture, degli impianti elettrici e degli impianti speciali. Il contratto è stato acquisito il 7 agosto. Equans Italia fa parte del gruppo francese Bouygues.

Cornaredo è anche uno dei comuni coinvolti in un grande investimento di Vantage Data Centers. Il gruppo americano ha ottenuto dal governo il riconoscimento di interesse strategico nazionale per un programma da circa otto miliardi che comprende progetti a Melegnano, Settimo Milanese, Cornaredo e Tavazzano.

Il 4 agosto il Consiglio dei ministri ha aggiunto altri due programmi alla lista degli investimenti nei data center considerati di preminente interesse strategico nazionale. Il valore complessivo è di circa 6,8 miliardi e il riconoscimento permette di nominare un commissario straordinario per ogni programma, con il compito di coordinare le amministrazioni e accelerare le autorizzazioni.

Il progetto più grande è quello di K2 Strategic Infrastructure Italy: circa 5,3 miliardi per un campus hyperscale fino a 400 megawatt tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’area metropolitana di Milano. Lo sviluppo e la costruzione sono previsti nell’arco di quattro anni. Il ministero stima in media circa duemila lavoratori all’anno durante questa fase e, a regime, 200 occupati diretti più circa 1.300 nell’indotto.

L’altro investimento riguarda la Sardegna. Energy Vault Sulcis prevede circa 1,49 miliardi per il progetto Digital Vault Sulcis nell’ex miniera di carbone di Monte Sinni, a Nuraxi Figus, nel comune di Gonnesa. Il piano comprende un data center da massimo 30 megawatt insieme a infrastrutture per produrre e accumulare energia rinnovabile.

Con le ultime due delibere sono sette i programmi per data center riconosciuti come strategici dal governo, per più di 25 miliardi. Oltre a K2 ed Energy Vault ci sono Amazon, con circa 1,2 miliardi; Vantage, con otto miliardi; EdgeConneX, con circa tre miliardi; Equinix e Techbau, con circa quattro miliardi ciascuna.

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