
La sfida, tutta culturale: potare il premio Nobel dentro le aule e farlo conoscere agli studenti giovani. A sostenere questa prova è “GRAZIA 100. Leggere, vivere, raccontare Deledda”, il progetto dedicato alle giovani generazioni nell’anno del centenario dell’assegnazione del Premio Nobel a Grazia Deledda, promosso dalla Regione Sardegna e progettato dall’Aps Il Club di Jane Austen Sardegna.
Protagonisti di questa iniziativa saranno. 700 studenti distribuiti in 32 classi di 16 istituti superiori presenti in otto ambiti: Cagliari e area metropolitana, Sulcis, Campidano, Ogliastra, Oristanese, Nuorese, Sassarese e Gallura. Attraverso letture, laboratori e creazioni originali, dalla scrittura alla fotografia, dai podcast alle performance, le opere deleddiane diventeranno “materia viva di confronto e invenzione”, a partire dai versi “Siamo canne, e la sorte è il vento”. Opere e scritture sempre attuali come sottolinea Claudia Portas, assessora regionale alla Cultura. «Come Regione Sardegna e come assessorato abbiamo voluto mettere al centro del centenario del Premio Nobel una visione integrata e diffusa della figura di Grazia Deledda – ha detto – e non limitarci a cerimonie astratte, ma con la finalità concreta di lasciare un insegnamento duraturo». Con GRAZIA 100, ha aggiunto, «portiamo il Nobel direttamente dentro le aule e tra le giovani generazioni, trasformando la memoria in un’esperienza viva e partecipata». Il viaggio culturale alla ricerca della conoscenza della scrittrice si articola e sviluppa in quattro fasi. Punto di partenza “Scoprire Grazia”: incontri territoriali con studiosi ed esperti per introdurre la figura dell’autrice, il significato del Nobel e il contesto storico-culturale delle sue opere. Il secondo step è quello denominato “Vivere Grazia”, con laboratori didattici basati su metodologie attive ed esperienziali, tra scrittura, immagini, gioco e immedesimazione. C’è poi la terza fase, in cui gli studenti diventeranno protagonisti. In “Raccontare Grazia”, infatti, ogni classe realizzeràuna restituzione creativa (video, podcast, reading, performance, installazioni artistiche o progetti grafici), confluita in un racconto collettivo. Quarto appuntamento è “Incontrare Grazia”. In questo caso una rappresentanza delle scuole sarà accompagnata a Nuoro, tra i luoghi simbolo della scrittrice, dalla Casa Museo alla Chiesa della Solitudine, per presentare le proprie creazioni in una giornata di confronto regionale.Per Giuditta Sireus, direttrice artistica dell’iniziativa «un classico continua a vivere soltanto se nuove generazioni possono incontrarlo, leggerlo e sentirsi libere di interrogarlo con le proprie domande»
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