
Un uomo ha percepito indebitamente la pensione della madre morta per oltre dieci anni, utilizzando i fondi anche per finanziare un’attività commerciale.
La Guardia di finanza di Treviso ha denunciato un cinquantenne che per oltre dieci anni ha riscosso la pensione della madre deceduta, intascando più di 230mila euro dall’Inps.
L’uomo deteneva un conto corrente cointestato con la defunta e ha continuato a prelevare le somme senza denunciare il decesso.
Le indagini hanno accertato che parte del denaro è stata usata per costituire una società attiva nel commercio al dettaglio di abbigliamento sportivo e pagare i fornitori, mettendo in campo una serie di comportamenti utili a ostacolare l’individuazione della provenienza dei fondi stessi.
Questo anche nell’ottica di evitare, per quanto possibile, di essere scoperto.
I comportamenti contestati integrano i reati di appropriazione indebita e autoriciclaggio.
La Procura di Treviso è stata informata per il sequestro delle somme illecitamente acquisite.
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