Andare alla scoperta della città partenopea con un itinerario goloso e una sosta, anzi sette, di shopping fra capi di ricerca, con soluzioni tech e un intero mondo di sneakers e calzature.

Tutto ha inizio con un paio di scarpe. Anzi, un intero negozio di scarpe. Quello aperto nel 1991 a Napoli dai fratelli Giorgio e Nuccio Deliberti.

Adesso i negozi sono sette: tre dedicati solo a calzature e accessori, gli altri con l’aggiunta di una selezione di capi d’abbigliamento.

Il segreto: essere trasversali nell’offerta, dicono i fratelli. «Abbiamo sneakers classiche come Nike (da 80 a 250 euro), Puma (da 80 a 220 euro) e Adidas (da 100 a 300 euro). Ma anche scelte particolari come Officine Creative (da 350 a 700 euro) o le sneakers On che piacciono tanto in questo momento, prodotte in Svizzera, con il brevetto CloudTec: riconoscibili per la suola bianca composta da cuscinetti (detti Cloud) che attutiscono l’impatto e danno una spinta al passo». Trasversale, per i fratelli Deliberti, vuol dire anche che le scarpe femminili passano da brand spagnoli come Lola Cruz (da 180 a 350 euro) o Chie Mihara (da 250 a 450 euro) dal prezzo interessante e di ottima fattura, fino ad arrivare ai tacchi capolavoro di Jimmy Choo (da 450 a 1.300 euro), Christian Louboutin (da 550 a 1.600 euro) e a quelli di un maestro come il veneto René Caovilla (da 750 a 2mila euro).

Poi c’è la moda. Dalla Laguna arriva Barena Venezia (da 200 a 900 euro): giacche, camicie, pantaloni, per uomo e per donna. Tagli morbidi, tessuti naturali e piacevoli da indossare. Ispirazione Laguna anche nel nome: le barene sono i terreni di forma tabulare tipici del territorio, periodicamente sommersi dalle maree. «Insieme a Barena, proponiamo Lardini (da 250 a 2mila euro), con le giacche e le maglie di Zegna (da 350 a 6mila euro). Ma anche i capi di ricerca di Maison Margiela (da 320 a 3.500 euro) e Rick Owens (da 450 a 5mila euro e oltre)». Stilista che, tra l’altro, ha appena presentato la prossima primavera estate una collaborazione “climatizzata” realizzata con Adidas, e una speciale tecnologia, ClimaCool. «Troviamo sempre molto interessanti i brand giapponesi, sia per lui sia per lei. Da quelli classici come Yohji Yamamoto (a partire da 350 fino a 4mila euro), Junya Watanabe (da 300 a 2.500 euro), fino a quelli più giovani, come Undercover (da 250 a 2.500 euro), and wander (da 250 a 1.200 euro) e Attachment (da 250 a 1.200 euro). Dall’America invece arriva Amiri (da 450 a 5.500 euro), Enfants Riches Déprimés (da 600 a 5mila euro) e Gallery Dept. (da 350 a 2.500 euro)».

Per i fratelli Deliberti moda vuol dire anche viaggiare per fiere e sfilate, cercando brand speciali da proporre ai clienti napoletani. «Senza dimenticarne, però, uno assolutamente partenopeo: Briglia 1949». La data è quella di nascita del capostipite Carillo, ma nel nome ci sono i cavalli, grande passione del fondatore. Obiettivo: pantaloni perfetti per lei e per lui. Ci resta una curiosità di stile: scoprire che cosa c’è nell’armadio dei fratelli Deliberti. «Pantaloni di vari colori, T-shirt rigorosamente bianche e nere; scelgo Attachment e and wander», dice Nuccio. Per Giorgio, Maharishi e Fear of God, con pantaloni cargo, T-shirt semplici o stampate e sneakers. Abbigliamento comodo, quindi, anche per andare alla scoperta di Napoli, seguendo un itinerario goloso. «Il nostro ristorante preferito è il Coco Loco, menu di pesce e crostacei; aspettiamo la sede del ristorante in piazza dei Martiri, visto che ha rilevato gli spazi di uno storico caffè. Per il pranzo della domenica, Ciro a Mergellina. Scegliamo Mimì alla Ferrovia, invece, per ricette indimenticabili come il peperone ’mbuttunatu, imbottito di provola. Per un caffè, Riva di Oscar Leonessa, proprio accanto a Marinella, l’indirizzo giusto per chi ama le cravatte. L’aperitivo è sulla terrazza del Grand Hotel Parker’s, con vista spettacolare sul golfo. E per il dopocena, L’Antiquario, un vero speakeasy nascosto, aperto fino alle tre del mattino».

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