A spingere il settore sono il protrarsi delle tensioni geopolitiche e, soprattutto, l’emergere di nuovi segnali sulla necessità di ricostituire gli arsenali occidentali
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Difesa in grande spolvero a Milano e in Europa. A Piazza Affari salgono Leonardo , Avio e Fincantieri in un FTSE MIB debole. Il movimento è ancora più accentuato in Europa, dove sono sugli scudi Thales a Parigi e Rheinmetall a Francoforte.
A spingere il settore sono il protrarsi delle tensioni geopolitiche e, soprattutto, l’emergere di nuovi segnali sulla necessità di ricostituire gli arsenali occidentali. A sostenerlo è il rapporto dell’Ispettore generale del Pentagono sulla guerra con l’Iran. Tra il 28 febbraio e il 30 giugno l’operazione Epic Fury è costata agli Stati Uniti circa 33,4 miliardi di dollari, dei quali 22,3 miliardi per munizioni. «La spesa in munizioni durante l’operazione Epic Fury ha provocato una carenza nelle scorte strategiche e ha messo in luce colli di bottiglia all’interno delle industrie per il rifornimento delle munizioni», ammette il documento. Il Pentagono sta quindi lavorando per accelerare acquisti e tempi produttivi e ricostituire le scorte: un quadro che rafforza le prospettive di domanda per l’industria della difesa. A riportare l’attenzione sulla sicurezza europea contribuisce anche l’episodio avvenuto in Lituania, dove due Eurofighter italiani impegnati nella difesa [...]
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