Dimissioni del vescovo di Alessandria Guido Gallese dopo visita apostolica e polemiche su spese personali

Dopo una visita della Santa Sede e controversie su acquisti e gestione, il vescovo Gallese lascia la diocesi, affidata ora a un amministratore apostolico.

La Diocesi di Alessandria resta temporaneamente senza pastore: papa Leone XIV ha accolto la rinuncia del vescovo Guido Gallese e affidato la reggenza al vescovo della vicina Acqui Terme Luigi Testore, nominato amministratore apostolico.

Quest’ultimo continuerà anche a svolgere gli incarichi ricevuti in precedenza, mentre il primo sarà assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.

La decisione arriva dopo una visita apostolica disposta dalla Santa Sede, che ha affidato al cardinale Giuseppe Bertello l’incarico di verificare la situazione della diocesi.

La visita era iniziata in gennaio, e da quel momento era scattata una forte pressione mediatica, che il vescovo alessandrino aveva definito come “gogna dolorosa”.

Gallese, 64 anni, originario di Levanto in provincia di La Spezia e vescovo di Alessandria dal novembre 2012, da tempo si trovava al centro di accese polemiche. Nel mirino spese come l’acquisto di una Tesla, la passione per il kitesurf che amava praticare, chiaroscuri sui bilanci e sulle residenze.

Ma anche esposti, tensioni interne, profonde divisioni con una parte del clero e della comunità. “Vedere la propria vita passata al setaccio del pregiudizio, leggere termini denigratori che nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti – aveva detto l’allora vescovo in un incontro con i fedeli – fa soffrire. Tuttavia in questa sofferenza emerge la vera esperienza di Gesù sulla Croce”.

“Alessandria – ricorda oggi il vescovo emerito – è stata la mia casa per quasi 14 anni. A volte voler bene davvero a una comunità significa avere il coraggio e l’umiltà, quando si avverte una fatica comune, di fare un passo indietro per il bene di tutti. Nonostante il clamore mediatico sul sottoscritto – aggiunge – la visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta, e nessuna sanzione. Tuttavia il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti. Quando ti accorgi di questo, potersi dedicare a un nuovo servizio per la Chiesa diventa un dono”.

Gallese saluterà ufficialmente la Diocesi di Alessandria il 4 ottobre e andrà ad abitare altrove. “E’ una scelta – sottolinea – che faccio anzitutto per amore e rispetto verso questa Chiesa, per lasciare piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di me. Ma Alessandria, la sua gente, i suoi volti e le sue storie rimarranno per sempre custoditi nella mia preghiera e nel mio cuore”.

La diocesi aveva risposto come riportato nell’articolo odierno di Luisa Perri sul sito del Secolo d’Italia: “nessuna vacanza esotica in Sud America, – sosteneva il portavoce Enzo Governale: Gallese pratica il kitesurf, ma soprattutto in Liguria.

Quanto alla Tesla (nella foto si vede una Tesla rossa, ndr), non sarebbe costata un euro alla diocesi. Nel dossier delle polemiche erano finite anche alcune operazioni immobiliari: l’ex convento dei Cappuccini, dove Gallese era andato ad abitare, e il collegio Santa Chiara destinato agli studenti universitari. Anche in questo caso la diocesi aveva respinto l’immagine di un vescovo amante del lusso, sostenendo la regolarità delle operazioni e precisando che Gallese viveva in spazi di dimensioni molto ridotte.

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